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lunedì 25 gennaio 2016
martedì 5 gennaio 2016
L’INPS PAGA IN RITARDO LE PENSIONI
L’INPS PAGA IN RITARDO LE PENSIONI:
MENEFREGHISMO O MANCANZA DI LIQUIDITA’?

L’Italia spa presenta la sua nuova scenetta per il nuovo
carosello:
Renzi il famoso toscano venditore e barzellettiere apre ad una
nuova campagna pubblicitaria, proponendo il prodotto “Ferrari”come prodotto
italiano e lo pone come esempio di rilancio.
Ma su una pubblicità di questo tipo dovrebbe intervenire
l’antitrast, per falsità totale:
precisiamo che oggi la Ferrari, così come anche il gruppo
FIAT non è più italiano ma olandese, ed il rilancio della ferrari non produce
nessun ritorno per il paese Italia, visto che il gruppo torinese paga le tasse
all’estero.
Ma lo stupore cresce
nel prendere atto che il Renzi omette completamente di parlare ai cittadini
della cosa più importante per loro:
Per la prima volta nella sua
storia l’INPS paga in ritardo le pensioni adducendo la scusa del
prolungamento dei giorni di ferie dei suoi operatori per il ponte natalizio.
Difficile credere ad una scusa di questo tipo, altrimenti è
lecito pensare ad una arroganza ed un menefreghismo nei confronti dei cittadini
pensionati italiani, che aspettano quei soldi per poter fare la spesa o pagare
le bollette o comunque per esigenze primarie.
Forse nessuno ha avvertito i gestori del Governo italiano di
quanto stava accadendo, poverini dovevano pensare ad altri impegni, mica
potevano pensare agli italiani.
La farsa di questi governanti è molto pericolosa, molto più
di quanto l’assordante silenzio dei media lasci intravedere: l’impressione è
che ogni giorno si scopre il taglio di un servizio ai cittadini, a cui però non
viene detto che il taglio avviene per mancanza di fondi, preferiscono dire per “risparmiare”.
La situazione appare sempre più critica, perchè se l’INPS ha pagato in ritardo
potrebbe significare ché non aveva le coperture finanziarie per
poter garantire alle banche o le poste il rientro dei pagamenti da effettuare.
Questa situazione non è una novità per lo stato italiano, che ricordiamo non
paga i contributi dei suoi dipendenti e collaboratori, ma è una novità per i
pensionati e le pensioni.
Bisogna sapere se l’INPS è ancora in grado di garantire la
gestione dei contributi versati dai lavoratori italiani o trovare una soluzione
alla perdita continua della liquidità di tale ente statale.
Gli italiani devono avere la garanzia del pagamento delle
loro pensioni e dei futuri pensionati, altrimenti lo stato deve garantire i
pagamenti delle pensioni ad oggi in essere e non esigere più contributi dai
lavoratori. Non ha senso chiedere i contributi se poi le pensioni non vengono
pagate o l’inps serve solo a tappare i buchi di enti depredati o buchi
economici creati dai vari governati negli anni e nel presente.
La speranza oramai sempre più flebile è che gli italiani
prendono coscienza della reale situazione del paese e di quanto stanno
rischiando come socialità:
gli italiani devono prendere atto che la cosa più importante
non è essere a favore o contro l’attuale politica, la cosa più importante è che
l’attuale politica lavori per essere garante dei cittadini italiani e non degli
interessi personali loro o di terzi soggetti.
Vorrei chiudere come ogni spettacolo che si rispetti
(abbiamo aperto con la campagna pubblicitaria FIAT), ma non riesco a dare vita
a nessuna macchietta comica, mi vergognerei troppo di offendere tutti quei
cittadini che hanno un bisogno reale ed hanno bisogno di serietà.
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