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martedì 5 gennaio 2016

L’INPS PAGA IN RITARDO LE PENSIONI




L’INPS PAGA IN RITARDO LE PENSIONI:
MENEFREGHISMO O MANCANZA DI LIQUIDITA’?
 


L’Italia spa presenta la sua nuova scenetta per il nuovo carosello:
Renzi il famoso toscano venditore e barzellettiere apre ad una nuova campagna pubblicitaria, proponendo il prodotto “Ferrari”come prodotto italiano e lo pone come esempio di rilancio.
Ma su una pubblicità di questo tipo dovrebbe intervenire l’antitrast, per falsità totale:
precisiamo che oggi la Ferrari, così come anche il gruppo FIAT non è più italiano ma olandese, ed il rilancio della ferrari non produce nessun ritorno per il paese Italia, visto che il gruppo torinese paga le tasse all’estero.
Ma lo stupore cresce nel prendere atto che il Renzi omette completamente di parlare ai cittadini della cosa più importante per loro: 
Per la prima volta nella sua storia l’INPS paga in ritardo le pensioni adducendo la scusa del prolungamento dei giorni di ferie dei suoi operatori per il ponte natalizio.
Difficile credere ad una scusa di questo tipo, altrimenti è lecito pensare ad una arroganza ed un menefreghismo nei confronti dei cittadini pensionati italiani, che aspettano quei soldi per poter fare la spesa o pagare le bollette o comunque per esigenze primarie.
Forse nessuno ha avvertito i gestori del Governo italiano di quanto stava accadendo, poverini dovevano pensare ad altri impegni, mica potevano pensare agli italiani.
La farsa di questi governanti è molto pericolosa, molto più di quanto l’assordante silenzio dei media lasci intravedere: l’impressione è che ogni giorno si scopre il taglio di un servizio ai cittadini, a cui però non viene detto che il taglio avviene per mancanza di fondi, preferiscono dire per “risparmiare”. La situazione appare sempre più critica, perchè se l’INPS ha pagato in ritardo potrebbe significare ché non aveva le coperture finanziarie per poter garantire alle banche o le poste il rientro dei pagamenti da effettuare. Questa situazione non è una novità per lo stato italiano, che ricordiamo non paga i contributi dei suoi dipendenti e collaboratori, ma è una novità per i pensionati e le pensioni.
Bisogna sapere se l’INPS è ancora in grado di garantire la gestione dei contributi versati dai lavoratori italiani o trovare una soluzione alla perdita continua della liquidità di tale ente statale.
Gli italiani devono avere la garanzia del pagamento delle loro pensioni e dei futuri pensionati, altrimenti lo stato deve garantire i pagamenti delle pensioni ad oggi in essere e non esigere più contributi dai lavoratori. Non ha senso chiedere i contributi se poi le pensioni non vengono pagate o l’inps serve solo a tappare i buchi di enti depredati o buchi economici creati dai vari governati negli anni e nel presente.
La speranza oramai sempre più flebile è che gli italiani prendono coscienza della reale situazione del paese e di quanto stanno rischiando come socialità:
gli italiani devono prendere atto che la cosa più importante non è essere a favore o contro l’attuale politica, la cosa più importante è che l’attuale politica lavori per essere garante dei cittadini italiani e non degli interessi personali loro o di terzi soggetti.
Vorrei chiudere come ogni spettacolo che si rispetti (abbiamo aperto con la campagna pubblicitaria FIAT), ma non riesco a dare vita a nessuna macchietta comica, mi vergognerei troppo di offendere tutti quei cittadini che hanno un bisogno reale ed hanno bisogno di serietà.

SKY TG24