DIFENDI LE TUE IDEE

DIFENDI LE TUE IDEE

sabato 16 settembre 2017

LA VERGOGNA ANPI SULLA STORIA DI GIUSEPPINA GHERSI

Questa è una notizia che ,oltre ad indignare, denota la cattiveria Umana di chi oggi come ieri pensa di rappresentare l’Associazione dei Partigiani Italiani . Come può una mente sana dichiarare “ Siamo assolutamente contrari alla targa, Giuseppina Ghersi era una Fascista “ , No cari ” Idioti Partigiani” era una Bambina di soli 13 anni che i Vostri rappresentanti ed esaltati eroi hanno prima stuprato e poi ucciso . L’ANPI non conosce vergogna, oggi Giuseppina Ghersi ha avuto la sua rivincita .......ha dimostrato che chi l’ha uccisa e violentata non era un Eroe ma un fottuto coglione e Pedofilo,  come chi ha dichiarato che una Bambina di 13 anni deve essere violentata e uccisa perchè Fascista....

Sebastiano Campo



Giuseppina Ghersi, stuprata e uccisa da partigiani a 13 anni, la targa diventa un caso

Proposta a Noli dal centrodestra. Anpi: 'Era una fascista'




 La storia di Giuseppina Ghersi, tredicenne di Savona uccisa pochi giorni dopo la liberazione, torna di attualità. E fa discutere a Noli l'iniziativa di un consigliere comunale di centrodestra di ricordare una ragazzina violentata e uccisa dai partigiani con una targa nella piazza dedicata ai fratelli Rosselli. A proporre la targa, che sarà inaugurata il 30 settembre, Enrico Pollero, di centrodestra e con un padre partigiano. "Dopo aver letto la storia di Giuseppina ho pensato che bisognava fare qualcosa per ricordare una bambina di 13 anni uccisa senza motivo". Pollero punta ad una "vera riappacificazione" sostenuto dal sindaco della cittadina del ponente ligure, medaglia d'oro della resistenza. L'associazione partigiani è insorta. "Siamo assolutamente contrari. Giuseppina Ghersi era una fascista. Protesteremo col Comune e la prefettura" dice Samuele Rago, presidente provinciale dell'Anpi.  "Eravamo alla fine della guerra, è ovvio che ci fossero condizioni che oggi possono sembrare incomprensibili", sostiene.

Fonte ANSA

mercoledì 13 settembre 2017

PARLA IL PADRE DEGLI STUPRATORI DI RIMINI

Questo è il pensiero del Padre dei due Fratelli Marocchini che hanno perpretato lo stupro di Rimini; oltretutto questo signore è agli arresti domiciliari per altri reati.........Da questo si dimostra la debolezza e l’inconsistenza della Giustizia Italiana........Povera Italia .....

Sebastiano Campo


Rimini, il padre degli stupratori: "Tra due anni i miei figli saranno liberi"


13 Settembre 2017

Occhio alla frase: "I miei figli faranno due o tre anni di carcere poi usciranno puliti, si potranno fare una famiglia e vivere tranquilli". Chi parla, ripreso dal quotidiano Il Giorno, è il 51enne Mohamed, padre dei due fratelli minorenni marocchini finiti in carcere per lo stupro di Rimini. le ha pronunciate nientemeno che in tv, a Matrix. "Mi spiace per quella ragazza, ma i miei figli hanno imparato la lezione, non avranno più brutte amicizie e si comporteranno bene" ha aggiunto poi. Mohamed non è lui stesso uno stinco di santo, visto che è ai domiciliari. Ma parla a ragion veduta, perchè pur non essendo in Italia da molti anni conosce bene la debolezza della giustizia italiana e la sua benevolenza nei confronti di reati gravissimi, che in altre parti del mondo civilizzato verrebbero puniti con pene pesantissime.

Fonte Quotidiano “LIBERO”

martedì 12 settembre 2017

OGGI IL PARLAMENTO VOTA LE SANZIONI PER CHI FA APOLOGIA DI FASCISMO

Oggi si discute in Parlamento di Bandire qualsiasi riferimento al Ventennio Fascista e punire chi fa Apologia di Fascismo ; beh ! Mi permetto di porre all’attenzione dei Cittadini Italiani la situazione in cui versa il nostro Paese, in modo da valutare chi vada bandito dal Panorama Politico Nazionale .....



SITUAZIONE SOCIO/ECONOMICA ITALIANA

Disoccupazione Totale dal 9% al 10% , secondo i dati ISTAT (quindi sicuramente falsi , per salvaguardare chi Governa )

Disoccupazione Giovanile dal 37% al 40% , secondo i dati ISTAT (quindi sicuramente falsi , per salvaguardare chi Governa )

Dimezzato il potere di acquisto delle buste paga salariali, sia nel privato che nel Pubblico

In Italia 5 Milioni di Poveri assoluti e 1,6 Milioni di Famiglie indigenti, 819.000 nel 2005, sempre secondo i dati ISTAT (quindi sicuramente falsi , per salvaguardare chi Governa ) .

Italiani emigrati allì’Estero oltre 5 Milioni e 200 mila,gran parte ragazzi laureati e diplomati ,stranieri arrivati in Italia (Regolari) 5 Milioni e 26 mila, gran parte bassa manovalanza, sempre secondo i dati ISTAT (quindi sicuramente falsi , per salvaguardare chi Governa ) .

In Italia chiudono 390 imprese al giorno, 16 ogni ora, sempre secondo i dati ISTAT (quindi sicuramente falsi , per salvaguardare chi Governa ).

Chi ha governato il Paese negli ultimi 30 Anni ?


XVII Legislatura (dal 15 marzo 2013)
elezioni politiche 24 e 25 febbraio 2013
Governo Gentiloni (dal 12 dicembre 2016)
Governo Renzi (dal 22 febbraio 2014 al 12 dicembre 2016)
Governo Letta (dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014)
XVI Legislatura (dal 29 aprile 2008 al 23 dicembre 2012)
elezioni politiche 13 e 14 aprile 2008
Governo Monti (dal 16 novembre 2011 al 27 aprile 2013)
Governo Berlusconi IV (dall'8 maggio 2008 al 16 novembre 2011)
XV Legislatura (28 aprile 2006 - 6 febbraio 2008)
elezioni politiche 9 e 10 aprile 2006
Governo Prodi II (dal 17 maggio 2006 al 6 maggio 2008)
XIV Legislatura (30 maggio 2001 - 27 aprile 2006)
elezioni politiche il 13 maggio 2001
Governo Berlusconi III聽(dal 23 aprile 2005 al 17 maggio 2006)
Governo Berlusconi II (dall'11 giugno 2001 al 23 aprile 2005)
XIII Legislatura (9 maggio 1996 - 9 marzo 2001)
elezioni politiche il 21 aprile 1996
Governo Amato II
Governo D'Alema II
Governo D'Alema
Governo Prodi
XII Legislatura (15 aprile 1994 - 16 febbraio 1996)
elezioni politiche il 27 marzo 1994
Governo Dini
Governo Berlusconi
XI Legislatura (23 aprile 1992 - 16 gennaio 1994)
elezioni politiche il 4 aprile 1992
Governo Ciampi
Governo Amato
X Legislatura (2 luglio 1987 - 2 febbraio 1992)
elezioni politiche il 14 giugno 1987
Governo Andreotti VII
Governo Andreotti VI
Governo De Mita
Governo Goria
IX Legislatura (12 luglio 1983 - 28 aprile 1987)
elezioni politiche il 26 giugno 1983
Governo Fanfani VI
Governo Craxi II
Governo Craxi

Dopo aver constatato lo scempio prodotto da questi Governanti che si fanno chiamare Moderati , oltre il fallimento Economico dell'Italia ,chi va bandito dal panorama Politico Nazionale ? Loro o chi Goliardicamente espone simboli o inneggia al Ventennio Fascista ?

Credo non ci siano dubbi in merito.......i Moderati vanno eliminati dalla Politica Nazionale..... Gli altri forse educati.......

Sebastiano Campo



lunedì 11 settembre 2017

LETTERA DI UN CITTADINO ESASPERATO E DELUSO DAL PROPRIO PAESE

Pubblico questo sfogo di un normale cittadino esasperato dalla situazione in cui versa questo Paese e dalla indecenza di chi la Governa . Sono convinto che leggendo questo scritto molti di noi non possono che identificarsi in questa manifesta esasperazione .

Sebastiano Campo


LETTERA DI UN CITTADINO ESASPERATO E DELUSO DAL PROPRIO PAESE

Sto diventando insofferente a tutto ciò che sta accadendo nel nostro paese e più in generale in tutto il mondo. Sarà l’età? Sarà l’influsso delle stelle, come riteneva il Don Ferrante di manzoniana memoria? O sarà la stupidità umana riconosciuta anche da Einstein come infinita? Mi accorgo solo che non sopporto più di sentire sentenze da “inquisizione”: bisogna fare questo, bisogna fare quello, bisogna capire che per il bene collettivo dobbiamo rinunciare ai nostri interessi personali! Giusto! E voi cosa ci date in cambio (per voi intendo i mascalzoni che ci governano e ci prendono anche in giro)? Cosa fate oltre a dire stupidaggini, e sarebbe il meno, e fare leggi che non stanno né in cielo, né in terra, e farle apparire come un progresso del buon governo che abbiamo (governo mai votato).
Dovessi sintetizzare il secolo XX lo definirei il secolo dell’informatica, di INTERNET, del informazione in tempo reale. Questa rivoluzione ha però cambiato in modo radicale il nostro modo di vivere, di pensare, di agire. Di questo se ne sono resi conto coloro che dovrebbero essere proposti a dare pace, uguaglianza, giustizia e più benessere ai popoli dai quali hanno avuto mandato. Niente di più falso, niente di più disatteso. La globale stupidità dei popoli permette a questi protagonisti di fare ciò che vogliono, come vogliono, e quando vogliono, senza più preoccuparsi neppure tanto di nascondere i diti pieni di marmellata. E noi? E noi a far chiacchere, chiacchere, chiacchere. Verità, falsità, mezze bugie, mezze verità, ma con quali risultati? Zero! Ci illudono che la ripresa è già in atto, che le tasse non aumenteranno, che la giustizia finalmente sarà un giustizia con la G maiuscola, che il popolo è il vero sovrano dello stato. Una volta si sapeva che i politicanti erano un po’ ladri, ma questo era ormai accettato come piccolo dettaglio, ma oggi mi sembra che oltre a ladri siano anche criminali, e questo mi sembra meno accettabile. Probabilmente qualche politico che si riconosca in queste mie parole, potrà anche denunciarmi, ed io ne sarei molto contento, specialmente se venissi anche arrestato, finalmente avrei vitto e alloggio gratis, ed alla mia età non sarebbe poco. Dubito che questo possa accadere, certi benefici non ci sono dovuti, il popolo deve lavorare, pagare le tasse, l’assicurazione ai deputati, i loro vitalizi, le loro pensioncine, le scorte per andare a fare shopping, e non far la fila per parcheggiare al supermercato. E poi noi dobbiamo pensare a quei poveri “palestrati” di migranti che fuggono dalle guerre, dalla fame, dalla miseria, dai soprusi che almeno da noi possono fare tranquillamente ed impunemente, filmare col cellulare wi-fi , e metterlo sul web come un trofeo, un giusto riconoscimento al loro ardire, alla nuova cultura, che ha detta di qualche personalità, sarà il futuro di tutti e da cui dovremo prendere esempio, oltre naturalmente a cibo buono ed abbondante e comode dimore meglio se in hotels a 5 stelle con piscina, ah! Scordavo: la paghetta. Ma nei loro paesi a far le guerre e morir di fame nella miseria più nera chi ci rimane? Donne, vecchi e bambini denutriti che fanno la reclame all’UNESCO e all’UNICEF? Perciò se dico che persone di questo genere sono criminali non credo di offendere il dizionario della Crusca, si potrebbe con un giro di parole affermare che vi sono nel mondo persone con ideologie differenti e che il loro pensiero lungimirante già oggi concepisce come saranno le abitudini future dei nostri discendenti, tutte rivolte ad aiutare i bisognosi che purtroppo non hanno avuto tempo per studiare, troppo impegnati nell’arte di illusionisti che fanno sparire le cose da portafogli, case, auto o quanto altro si possa trovare, tuttavia non colpevoli perché le leggi che hanno approvato tutelano queste forme di autofinanziamento. Ma se devo dire pane al pane, vino al vino, questa allora è criminalità bella e buona, piena di soprusi, abusi menefreghismo per tutto e tutti che non rientrino nei loro interessi. Siamo comandati da delinquenti professionisti a cui non interessa altro che ciò che è il loro tornaconto. Oltretutto non sono neppure intelligenti, ma questo non interessa, non fa parte dei loro interessi, per cui sproloquiano su leggi incostituzionali, e quanto interessa in quel momento. E su questo tono si potrebbe continuare a parlare e scrivere per mesi interi, ma la mia voglia si sta esaurendo, per cui invito i lettori ad usare un po’ del cervello che gli rimane ancora libero da tutte le cretinate che ci vengono propinate ed impari a valutare col suo cervello dove finisce il bene ed incomincia il male, a giudicare al di fuori degli schemi già scritti e preparati ed a valutare, secondo la sua coscienza cosa ritiene veramente utile per la libertà del suo pensiero, la giustizia, il futuro per i suoi figli e nipoti. Non è difficile, con un po’ di buona volontà ci si avvicina molto a riacquistare la padronanza del nostro “io” interiore, e quando un signor politico dice ad una anziana signora: “ho rubato vallo a dì alla tù sorella…” boccaccia mia statti zitta, ma come si fa a non rispondere: “ appena la vedo glielo dico, ma anche te appena tù vedi tò pà faglielo sapè. E se una bambina a forza di leggere “La Sirenetta” rischia di diventare grillina , uno che ha letto Pinocchio icchè rischia?
Concludo, parafrasando un verso del Riccardo III: Un cavallo! Un cavallo! Un cavallo per il mio regno! Sentiremo presto: un biglietto! Un biglietto! Un biglietto d’aereo per quello che lascio qui! Perché tornando a quanto dice Einstein, che la stupidità è infinita, va anche detto che ogni tanto si prende qualche pausa, necessaria per fare le pulizie di Pasqua.
Signori: buona serata da un uomo né di sinistra, né di destra, né di centro, né di sotto, né di sopra, né di parte, ma con la presunzione di essere libero di pensare!

Sergio Bessi

venerdì 1 settembre 2017

L’ITALIA NON C’E’ PIU’




L’ITALIA NON C’E’ PIU’
Qualcuno, ancora oggi, parla di  SALVARE l’Italia; ma cosa significa se l’Italia non c’è più.
Non c’è più politicamente perché non esiste una proposta politica concreta e coerente, con una base culturale di cui sia espressione,  da parte di nessuno; si rimane vittime del liberismo e delle leggi di mercato non capendo che l’uomo non è solo bisogni materiali ma è soprattutto ricerca di soddisfazioni di altro genere, che solo una politica di progetto può dare. Chi è al servizio dei poteri forti esteri, come il centro sinistra, il centrodestra ed i grillini, fa proposte  che cercano di rispondere alle più immediate problematiche economiche e materiali rimanendo nello squallido alveo liberista, senza che i più sappiano cosa significhi. Coloro che si definiscono alternativi e usano termini come “sovranismo” o “popolarismo”, parole che non riescono a riempire di alcun concreto progetto politico, sono comunque sempre pronti a correre in soccorso dei vari liberisti, siano essi di destra, di sinistra o grillini, per potersi sedere su uno scranno, magari anche ministeriale, senza alcun potere concreto.
La risposta è altrove.
Non c’è culturalmente per aver ceduto anche in questo, che dovrebbe essere un settore “nobile”, al mercato e aver tarpato la grande capacità creativa degli italiani facendo largo a lestofanti e baciapile che sono stati capaci di distruggere tutti gli elementi base del comune vivere. La famiglia? Non conta. I figli? Non si fanno ed eventualmente si comprano.  La nazione? Non serve. L’Italia? Cos’è. L’Europa? E’ una moneta. La solidarietà? E’ dare una moneta a chi al semaforo ti pulisce il vetro, purchè non sia Italiano. La comunità? E’ il centro di recupero per i tossici…
La risposta è altrove.
Sul piano internazionale veniamo sbeffeggiati da tutti; per la nostra posizione geografica dovremmo dialogare con i paesi dell’altra sponda del Mediterraneo e poi, quando ci proviamo, subiamo gli ordini e le imposizioni dei nostri alleati per inimicarceli: vedi il caso Libia, vedi l’Egitto, con il caso Regeni, costruito ad arte dai servizi inglesi ( in Spagna in un caso ben più grave e molto palese non abbiamo richiamato alcun ambasciatore). Cerchiamo di riprenderci economicamente, con un intervento di quel poco che è rimasto della nostra industria di stato, con l’acquisto dei cantieri francesi, e la Francia, che si è comprata mezza Italia e ci ha imposto la guerra al nostro partner libico per scalzarci, si mette di traverso  L’unica volta che ci siamo ribellati è stato quando l’Austria e l’Ungheria, dicendoci tra l’altro una cosa ovvia, ci hanno suggerito di chiudere i porti alle navi e delle Onlus e delle altre nazioni per porre fine all’orrendo traffico di esseri umani su cui si stanno arricchendo tanti cosiddetti umanitaristi.
La risposta è altrove.
Gli Italiani ormai si sono adeguati, lo spirito nazionale si può tirare fuori solo nelle competizioni sportive,  nel festeggiare le sconfitte, i tradimenti e nel considerare eroi chi ha sparato a tradimento; la storia meglio non insegnarla più perché tutti si stanno accorgendo delle menzogne propinate come verità; Dante, il sommo poeta che tutto il mondo studia e ci invidia, meglio non studiarlo perché omofobo; le riforme sociali, fiore all’occhiello della nostra cultura del lavoro, ereditata da un preciso periodo storico,  vanno smantellate perché ce lo ordina l’Europa, che attualmente non esiste, ma anche perché dovremmo riconoscere che “il male assoluto” ha prodotto qualcosa di positivo.
La risposta è altrove.
Potremmo continuare a lungo, comunque si voglia vedere la conclusione è sempre la stessa: l’Italia non esiste più. E’ diventata “l’espressione geografica” di cui parlava il Metternich; un’ espressione geografica ancora stupenda nonostante gli scempi da noi prodotti sul territorio.
Per creare tutto questo c’è voluta la complicità di tutti. Per uscirne non c’è da salvare nulla ma c’è tutto da ricostruire liberandoci dai legacci UE, per giungere ad una vera e nuova Europa dove l’Italia possa avere il ruolo che le spetta per la sua storia, la sua cultura, le indiscusse capacità del suo popolo, un volta tornata consapevole delle proprie peculiarità e del proprio destino nell’ambito della storia del mondo.

Roma,01-09-2017                                                                              Adriano Tilgher

SKY TG24