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martedì 26 maggio 2026
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giovedì 28 settembre 2023
I NUOVI
ASINI AL COMANDO: SCANDALOSO ERRORE NELLA STESURA DELLA LEGGE DI MODIFICA DEL
TERZO SETTORE E DELLO SPORT
Se serviva capire il livello di chi oggi ci rappresenta
politicamente, ne abbiamo avuta la risposta nel decreto che legifera la modifica
del terzo settore e lo sport.
La modifica e la legge in questione nascono col governo
Renzi, ma vengono riprese e portate avanti nel suo iter di applicazione
dall’attuale governo Meloni, un pezzetto per volta in modo da far ammattire gli
operatori sportivi, chi deve seguire la parte burocratica ed i cittadini del
mondo sportivo in genere, infatti ogni tanto parte un treno e cambiano le carte
in tavola; ditemi se questo è degno di un paese serio.
Lo scandalo però non è in questo, sarebbe poca cosa, ma è
nella dimostrazione della mancanza di capacità necessaria a produrre decreti e
leggi rispettose della costituzione:
sono riusciti a creare un decreto inapplicabile ed
anticostituzionale; ed ancora non basta a completare la pessima figura da
veri asini, la sorprendente ignoranza si palesa in quanto l’errore era già
stato evidenziato e circoscritto con l’intervento del Ministero della Giustizia
del detto governo Renzi, ma l’attuale governo è riuscito a riproporre lo stesso
errore, chiedendo che ogni presidente o responsabile di Associazioni
Federazioni o Enti, si rivolga al casellario giudiziale per chiedere i dati dei
propri collaboratori in merito all’anti pedofilia ed ottenere il relativo
certificato.
Peccato che in Italia ciò non sia possibile, perché si
tratta di dati sensibili, lo possono fare i carabinieri, la polizia etc., ma
non un cittadino nei confronti di altri, che in tutta risposta potrebbero
denunciare i richiedenti, i quali ne pagherebbero tutte le conseguenze penali civili
ed economiche.
Torno ad evidenziare che in merito si era già espresso il
Ministero della Giustizia, annullando quanto indicato in decreto, ma sovvertito
dagli attuali politicanti incapaci di valutare la revisione ministeriale,
tantomeno hanno valutato l’inapplicabilità e l’incostituzionalità; totale
ignoranza, quindi definibili col termine scolastico “asini”, tanto da aver
creato due vie da dover seguire, quella dettata dal Ministero della Giustizia e
quella dettata dalla loro ignoranza.
E’ palese che per comporre il decreto sono stati molto
veloci, un bel copia ed incolla, comprensivo degli errori della schifezza già
scritta dal Governo Renzi.
Dimostrazione che non sono minimamente all’altezza di
ricoprire incarichi politici ne tantomeno ministeriali.
Ormai li abbiamo visti tutti all’opera, di ogni colore e
parte politica, siamo in pessime mani, che tristezza!
Paolo C.
martedì 30 agosto 2022
Draghi ed il suo facente governo producono un buco da 10 miliardi di euro
In televisione si sente di continuo esaltare l’operato del Sig. Draghi e del facente governo, ma la realtà dei fatti disegna qualcosa di completamente diverso.
Tralasciamo
il fatto che il paese Italia sta andando in malora e vediamo cosa hanno
combinato ancora una volta a danno dei cittadini:
dimostrando
una totale inadeguatezza nel ricoprire i ruoli governativi e ministeriali e
dimostrando una totale mancanza di conoscenza delle leggi in vigore, hanno
posto in essere privatizzazioni nel settore energetico e regalato il servizio
ad aziende private, stipulando degli accordi con cui il governo avrebbe dovuto
incassare tasse sui profitti di dette aziende, infatti nel Decreto Aiuti Bis il Governo aveva
programmato di incassare ben 10,5 miliardi grazie a una tassa
una tantum sugli utili extra delle aziende del settore energetico.
Purtroppo la
realtà dice che le aziende non hanno pagato le tasse accettate negli accordi adducendo
il motivo, udite udite, dell’incostituzionalità della richiesta, inoltre
hanno denunciato il governo, quindi si troveranno davanti al giudice chiamato a
deliberare sul merito, la prima
udienza che avrà luogo il 21 settembre e le prime decisioni
che verranno prese l’8 novembre.
A presentare ricorso sono state
aziende petrolifere come Kuwait Petroleum (Q8), Ip, Esso e
Engycalor. Nell’elenco non ci sono invece i colossi di Stato Eni ed Enel,
c’è però Acea
Energia Spa, la municipalizzata di Roma, e anche Engie Italia Spa,
multinazionale francese di luce e gas.
Se non
valutiamo la malafede di questi politicanti, non rimane che una risposta: sono
ignoranti ed incapaci.
Il mancato
versamento delle tasse citate, hanno prodotto un ammanco di 10,5 miliardi di
euro, che adesso non si trovano più nelle tasche dei cittadini.
Pensate a
quanto petrolio e quanto gas il paese avrebbe avuto con quei soldi, invece
Draghi & Co. ci hanno fatto perdere sia la gestione che il profitto del
comparto energetico.
Scuse e solo
scuse, tutto ciò che hanno fatto è andato a danno del paese, falsamente ci
raccontano che siamo in guerra, che tutto dipende da questa situazione, quando
in realtà il gas continua ad arrivare regolarmente, il grano lo prendiamo dal
Canada, ed il petrolio è sceso di costo.
Continuano a
dare soldi a soggetti che si arricchiscono a danno dei cittadini, i quali
devono provvedere a riempire le casse per permetterne il vizioso giro.
Siamo
proprio un popolo di gonzi!!!
Notizia tratta da QuiFinanza del 29/08/2022

