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giovedì 28 settembre 2023

 

I NUOVI ASINI AL COMANDO: SCANDALOSO ERRORE NELLA STESURA DELLA LEGGE DI MODIFICA DEL TERZO SETTORE E DELLO SPORT



Se serviva capire il livello di chi oggi ci rappresenta politicamente, ne abbiamo avuta la risposta nel decreto che legifera la modifica del terzo settore e lo sport.

La modifica e la legge in questione nascono col governo Renzi, ma vengono riprese e portate avanti nel suo iter di applicazione dall’attuale governo Meloni, un pezzetto per volta in modo da far ammattire gli operatori sportivi, chi deve seguire la parte burocratica ed i cittadini del mondo sportivo in genere, infatti ogni tanto parte un treno e cambiano le carte in tavola; ditemi se questo è degno di un paese serio.

Lo scandalo però non è in questo, sarebbe poca cosa, ma è nella dimostrazione della mancanza di capacità necessaria a produrre decreti e leggi rispettose della costituzione:

sono riusciti a creare un decreto inapplicabile ed anticostituzionale; ed ancora non basta a completare la pessima figura da veri asini, la sorprendente ignoranza si palesa in quanto l’errore era già stato evidenziato e circoscritto con l’intervento del Ministero della Giustizia del detto governo Renzi, ma l’attuale governo è riuscito a riproporre lo stesso errore, chiedendo che ogni presidente o responsabile di Associazioni Federazioni o Enti, si rivolga al casellario giudiziale per chiedere i dati dei propri collaboratori in merito all’anti pedofilia ed ottenere il relativo certificato.

Peccato che in Italia ciò non sia possibile, perché si tratta di dati sensibili, lo possono fare i carabinieri, la polizia etc., ma non un cittadino nei confronti di altri, che in tutta risposta potrebbero denunciare i richiedenti, i quali ne pagherebbero tutte le conseguenze penali civili ed economiche.

Torno ad evidenziare che in merito si era già espresso il Ministero della Giustizia, annullando quanto indicato in decreto, ma sovvertito dagli attuali politicanti incapaci di valutare la revisione ministeriale, tantomeno hanno valutato l’inapplicabilità e l’incostituzionalità; totale ignoranza, quindi definibili col termine scolastico “asini”, tanto da aver creato due vie da dover seguire, quella dettata dal Ministero della Giustizia e quella dettata dalla loro ignoranza.

E’ palese che per comporre il decreto sono stati molto veloci, un bel copia ed incolla, comprensivo degli errori della schifezza già scritta dal Governo Renzi.

Dimostrazione che non sono minimamente all’altezza di ricoprire incarichi politici ne tantomeno ministeriali.

Ormai li abbiamo visti tutti all’opera, di ogni colore e parte politica, siamo in pessime mani, che tristezza!

Paolo C.

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