Egr.Sig.Sindaco di Prato
Vorrei portare alla sua attenzione e credo ce ne sia
bisogno, il problema dell’abbandono dei rifiuti per le strade, dovuto alla
recente estensione del porta a porta, il quale oltre al degrado nelle zone
interessate, lo sta portando anche nelle zone vicine, in alcuni quartieri come
il macrolotto zero, via Strozzi, via Filicaia, via Rubieri, via Bologna,
chiesanuova, ecc… e strade limitrofe dove sono presenti clandestini e abusivi,
in quantità industriale che nemmeno ASM conosce, il problema si fa sentire, queste
persone se ne fregano altamente della differenziata e se condiamo il tutto con
tanta inciviltà facciamo bingo!
Io in tanti anni, camminando per la città non ho mai visto una città più sporca, oltre
ai sacchi abbandonati, le strade sono piene di rifiuti, tutto viene buttato per
terra, siccome non sono abituato, come penso tanti altri cittadini, a vivere
nel sudicio vorrei che si prendesse dei seri provvedimenti per impedire che
tutto ciò avvenga, non si può camminare sui marciapiedi facendo la ginkana tra
buche e spazzatura abbandonata, oppure non poter parcheggiare l’auto in
prossimità dei marciapiedi perché c’è il pericolo di tagliare le gomme con le
bottiglie rotte buttate per terra.
Mi sembra che le decisioni di adottare un provvedimento,
quale estendere la raccolta porta a porta sia stata presa dai vostri “esperti”
senza considerare la situazione Pratese e senza valutarne le conseguenze, Prato
non è certamente una normale città Italiana, pertanto il detto: Noi dobbiamo
far vedere che qualcosa facciamo, per giustificare la nostra presenza
nell’amministrazione, mi sembra il più appropriato.
Inoltre vorrei sottolineare che le raccolte straordinarie,
che ASM mette in campo dopo le segnalazioni, costano ai cittadini e non
risolvono nessun problema, anzi ottengono l’effetto contrario, perché se
qualcuno raccoglie vuol dire che si può buttare, questa è la logica con la
quale ragionano gli incivili.
Infine nel ricordarle, se ce ne fosse bisogno, che il
problema nasce non solo dalle tante lavorazioni/dormitorio che ci sono, delle
quali ancora state “studiando” le contromisure da prendere, come se il problema
non fosse ampiamente conosciuto da tutti, ma dalle semplici “civili”
abitazioni, delle quali possiamo ottenere in poco tempo tutte le informazioni
necessarie per intervenire, basta solo la volontà se esistono le competenze,
altrimenti oltre ai tristi primati che già abbiamo, ne arriverà un altro, non
certo edificante, quello della città più sudicia d’Italia.
Grazie per l’attenzione
Sergio
Castignani

Nessun commento:
Posta un commento