La
situazione sembra volgere al peggio, il Caccia Russo abbattuto ha creato nuove
tensioni nei rapporti fra la NATO e la Russia. Putin si è sentito tradito e
potrebbe reagire in maniera scomposta, speriamo che la diplomazia mondiale
metta una pezza a questa situazione, altrimenti andremo incontro ad una via
senza ritorno.
Sebastiano
Campo
Jet russo abbattuto, scenari da
incubo per il mondo: la Russia contro la Turchia, verso la guerra?
Quotidiano Libero 24 Novembre 2015
L'aereo
russo abbattuto in Turchia rischia di far piombare il mondo nel caos. O meglio,
di peggiorare il caos in cui il mondo è già piombato dopo le stragi di Parigi.
In Medioriente la situazione è completamente sfuggita di mano: chi pensava che
nessuno avrebbe sfidato la Russia sbagliava. L'episodio del jet colpito di
oggi, il cacciabombardiere Su-24 abbattuto vicino alla frontiera turca da due
F-16 dell'aviazione di Ankara, rischia di essere il punto di non ritorno.
Russia
contro Nato? - Le parole di Vladimir Putin sono inequivocabili: parla di
"pugnalata alla schiena" e di "conseguenze tragiche". C'è
da credergli. Il punto è che la Turchia, pur governata dall'esecutivo
cripto-islamista di Erdogan, è un Paese che appartiene all'Alleanza Atlantica.
La Russia, dunque, contro la Nato. Uno scenario da guerra globale. Uno scenario
da incubo. Ora resta da interrogarsi su cosa accadrà nel breve periodo. Per
prima cosa è probabile che Mosca aumenterà le operazioni militari contro i
ribelli siriani, ritenuti la principale minaccia per Assad. Inoltre aumenterà
le operazioni contro lo Stato islamico.
La
"coincidenza" - Per quel che riguarda il fronte turco, come nota Guido
Olimpio sul Corriere.it, non si può non notare come solo due giorni fa la
Turchia abbia messo in guardia sui raid contro la popolazione turcomanna
costretta a fuggire dal nord della Siria, promettendo un'azione in difesa. Ora,
in quella medesima regione, il jet russo si è schiantato al suolo. Non è una
coincidenza. È un atto di guerra. Un atto che rischia di portare a una guerra
con conseguenze disastrose.
Il ruolo
degli Usa - L'allarme, inoltre, si allarga ulteriormente. Da settimane si parla
di possibili forniture di missili anti-aerei da parte di paesi arabi in favore
dei ribelli, di una dotazione in grado di tener testa alle incursioni siriane.
Una soluzione alla quale Washington è contraria, anche se gli attori locali non
sono della medesima idea: ritengono che il loro dovere sia aiutare
l'opposizione siriana. Ma la possibilità che venga effettivamente fornito un
sistema di difesa rischia di allargare il confronto e l'eventuale conflitto,
nel quale anche gli Stati Uniti potrebbero essere costretti a prendere una
netta posizione.

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