Orrore: non esprime correttamente la
sensazione di impotenza.
Paura: tanta, ma di cosa?
Dell’inatteso, dell’impossibile che è accaduto e che potrebbe accadere ancora e
altrove.
Qualcuno
parla di guerra, qualche altro di terrorismo, poi c’è chi vuole la guerra di
religione, chi la vendetta, chi la rappresaglia. Nessuno che dica cose sensate,
solo scontati luoghi comuni: a pensare, a ragionare non siamo abituati.
E se avvenisse a Roma? Quale
sicurezza possono darci i vari improvvisati e incapaci nostrani, come Boldrini, Renzi, Alfano, Mogherini,
ecc…, fautori della distruzione della nostra cultura e della nostra identità?
Ieri notte ho assistito al balletto
dei vari leaders che si affrettavano a dare solidarietà, a comprendere, ognuno
pronto a fare riunioni future per decidere gli interventi comuni: tutto questo
costituisce la prova che l’Europa non esiste. Quando si tratta del futuro e
della sicurezza dei popoli europei, ognuno per se e, se vogliamo, collaboriamo;
mentre a livello economico e monetario c’è sempre qualcuno, che nessuno
controlla, che decide sulla nostra testa e sulla pelle di noi comuni mortali.
Tutto questo deve finire.
Bisogna correre, affrettarsi,
costruire una vera Europa politica, libera dai lacci della finanza, della
moneta privata, della BCE e rigenerare il senso di appartenenza.
Piantarla con le nostre guerre
civili, togliere le sanzioni ad uno stato europeo importante per la rinascita
ed il rilancio di un’Europa unita, rieducare i nostri giovani al senso di
appartenenza ed all’orgoglio di essere cittadini di una grande nazione che ha
da sempre esportato cultura e civiltà nel mondo intero.
Mi auguro che questa orrenda strage
non venga utilizzata per portare a compimento operazioni economiche a spese di altri
popoli, spero si capisca che Assad in Siria sia un freno affinchè quei
territori non divengano come l’Iraq, dopo Saddam e la Libia, dopo Gheddafi.
Mi auguro che gli stati Europei
capiscano perché i depositi dell’ISIS siano pieni di armi, munizioni e missili
targati USA, si rendano conto che non esistono terroristi buoni e terroristi
cattivi e che aver addestrato i sedicenti terroristi buoni sia servito solo ad
alimentare l’efficienza dei cosiddetti terroristi cattivi.
Ecco, ora sogno, ma facciamo in modo che le
vittime innocenti di Parigi non siano morte invano; costruiamo veramente
l’Europa.
Quell’Europa che il grande poeta e
scrittore francese Drieu La Rochelle
così stupendamente descriveva in una sua mirabile poesia
“…In questo stesso
attimo
costruiamo la torre
della nostra
disperazione e del
nostro orgoglio.
Con il sudore ed il
sangue
di tutte le classi
dobbiamo costruire una
patria
come non si è mai vista
compatta come un blocco
d’acciaio.
Come una calamita
Tutta la limatura
d’Europa
Vi si aggregherà per
amore o per forza.
E allora davanti al
blocco
Della nostra Europa
L’Asia, l’America e
l’Africa
Diventeranno polvere.”
Roma ,14.11.2015
Adriano Tilgher

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