I NUOVI
ASINI AL COMANDO: SCANDALOSO ERRORE NELLA STESURA DELLA LEGGE DI MODIFICA DEL
TERZO SETTORE E DELLO SPORT
Se serviva capire il livello di chi oggi ci rappresenta
politicamente, ne abbiamo avuta la risposta nel decreto che legifera la modifica
del terzo settore e lo sport.
La modifica e la legge in questione nascono col governo
Renzi, ma vengono riprese e portate avanti nel suo iter di applicazione
dall’attuale governo Meloni, un pezzetto per volta in modo da far ammattire gli
operatori sportivi, chi deve seguire la parte burocratica ed i cittadini del
mondo sportivo in genere, infatti ogni tanto parte un treno e cambiano le carte
in tavola; ditemi se questo è degno di un paese serio.
Lo scandalo però non è in questo, sarebbe poca cosa, ma è
nella dimostrazione della mancanza di capacità necessaria a produrre decreti e
leggi rispettose della costituzione:
sono riusciti a creare un decreto inapplicabile ed
anticostituzionale; ed ancora non basta a completare la pessima figura da
veri asini, la sorprendente ignoranza si palesa in quanto l’errore era già
stato evidenziato e circoscritto con l’intervento del Ministero della Giustizia
del detto governo Renzi, ma l’attuale governo è riuscito a riproporre lo stesso
errore, chiedendo che ogni presidente o responsabile di Associazioni
Federazioni o Enti, si rivolga al casellario giudiziale per chiedere i dati dei
propri collaboratori in merito all’anti pedofilia ed ottenere il relativo
certificato.
Peccato che in Italia ciò non sia possibile, perché si
tratta di dati sensibili, lo possono fare i carabinieri, la polizia etc., ma
non un cittadino nei confronti di altri, che in tutta risposta potrebbero
denunciare i richiedenti, i quali ne pagherebbero tutte le conseguenze penali civili
ed economiche.
Torno ad evidenziare che in merito si era già espresso il
Ministero della Giustizia, annullando quanto indicato in decreto, ma sovvertito
dagli attuali politicanti incapaci di valutare la revisione ministeriale,
tantomeno hanno valutato l’inapplicabilità e l’incostituzionalità; totale
ignoranza, quindi definibili col termine scolastico “asini”, tanto da aver
creato due vie da dover seguire, quella dettata dal Ministero della Giustizia e
quella dettata dalla loro ignoranza.
E’ palese che per comporre il decreto sono stati molto
veloci, un bel copia ed incolla, comprensivo degli errori della schifezza già
scritta dal Governo Renzi.
Dimostrazione che non sono minimamente all’altezza di
ricoprire incarichi politici ne tantomeno ministeriali.
Ormai li abbiamo visti tutti all’opera, di ogni colore e
parte politica, siamo in pessime mani, che tristezza!
Paolo C.
