La Francia ieri sera ha subito un vile attacco terroristico,
purtroppo più di 100 vittime innocenti
hanno pagato le politiche sbagliate del proprio Governo e di un Mondo
Occidentale che in nome di interessi Finanziari ed energetici, ha armato dei
mostri.
Se oggi esiste l’ISIS è perché qualcuno lo ha finanziato ed
armato, per far fuori il Rais del luogo e
creare quella confusione sociale per mettere le mani sulle risorse del
sottosuolo di un Paese; la Francia è stata una dei più attivi in questa pratica
ed oggi ne subisce le conseguenze.
Anche l’Italia deve stare in guardia, perché se non siamo
stati attori principali dei malestri occidentali, siamo stati complici e
inoltre stiamo imbarcando molti immigrati di quelle regioni e , usando un eufemismo, non tutti sono
persone perbene.
Sebastiano Campo
Parigi sotto attacco: sei sparatorie
e tre esplosioni in contemporanea, almeno 120 morti. Francois Hollande evacuato
da stadio: “E’ terrorismo islamico”
Colpi di Kalashinkov in un ristorante, “molti
cadaveri”. Esplosioni fuori dallo Stade de France dove si gioca
Francia-Germania, evacuato Hollande. Sparatoria al Bataclan, una sala concerti
nell’XI arrondissement. Un testimone: "Stanno uccidendo le persone una ad
una, ci sono cadaveri ovunque, fate in fretta"
di F. Q. | 14 novembre 2015
Almeno sei sparatorie e tre esplosioni. Sette luoghi
colpiti: stadio, teatro, ristoranti. Quasi in contemporanea. Oltre 120 morti,
tra cui alcuni assalitori, e quasi 200 feriti, alcuni dei quali in condizioni
disperate. Nella sala concerti Bataclan i terroristi hanno preso in ostaggio
centinaia di persone: molti liberati, molti altri uccisi, quasi 120. Numeri che
necessitano conferme. Unica certezza: Parigi è sotto attacco. Ed è un attacco
terroristico di matrice islamica senza precedenti in Europa. “E’ l’11 settembre
della Francia” ha rivendicato l’Isis in Rete, rilanciando la sfida: “Ora tocca
a Roma, Londra e Washington”. Lo stadio, il teatro, i ristoranti: colpiti i
simboli delle libertà e della cultura occidentali, come simbolo della libertà
d’espressione era la satira di Charlie Hebdo. Drammatica la cronaca degli
attentati in simultanea.
Una sparatoria a colpi di kalashnikov in un ristorante
cambogiano nel X arrondissement (18 morti), almeno tre esplosioni (due kamikaze
e una bomba) al di fuori dello Stade de France dove si stava giocando
l’amichevole Francia-Germania e dove ci sarebbero almeno 40 morti.
Poi una terza sparatoria, al Bataclan, una nota sala di
concerti nell’XI arrondissement, non lontano dalla sede di Charlie Hebdo.
All’interno della struttura c’erano quasi 1500 persone per un concerto rock:
gli assalitori ne hanno prese in ostaggio a centinaia. “Siamo riusciti a
fuggire, c’era sangue dappertutto, hanno tirato con un fucile a pompa sulla
folla” ha raccontato al sito di Le Figaro un testimone scampato alla
sparatoria. I terroristi “hanno ucciso a freddo molti ostaggi, poi ricaricavano
e ne uccidevano altri” ha detto un’altra persona. A sentire quanto raccontato
alla Cnn da Julian Pearce, presente al teatro, gli assalitori hanno ammazzato
gli ostaggi “uno ad uno”. Almeno 28 persone prima sono riuscite a scappare
dalla hall della sala concerti, ma poi sarebbero rimaste intrappolate al primo
piano dell’edificio. I cronisti all’esterno della struttura, invece, hanno
riferito di aver udito lunghe raffiche di colpi di armi automatiche. Pareri
discordanti sul numero degli attentatori. Ciò che è certo è che nel blitz delle
teste di cuoio (portato a termine) sono rimasti uccisi cinque assassini. Un
sospetto è stato fermato dalla polizia e ha ammesso: “Sono dell’Isis”. Dopo il
blitz, gli agenti in un primo momento hanno parlato di carneficina. A distanza
di poco la conferma del massacro è arrivata dai numeri forniti dalla polizia:
dentro al Bataclan oltre 100 le vittime civili. Gli aggressori, secondo una fonte
ufficiale, hanno lanciato esplosivi contro gli ostaggi.
Impossibile, al momento, conoscere il numero esatto delle
vittime e degli attentatori. Alcuni di questi sono ancora a piede libero, tanto
che la polizia ha invitato la gente a restare in casa per motivi di sicurezza.
In tal senso, da segnalare altri conflitti a fuoco nella capitale, per la
precisione a Les Halles. Dopo le esplosioni vicino allo Stade de France, il
presidente francese Francois Hollande è stato immediatamente evacuato.
“Stato di emergenza su tutto il territorio francese” ha
annunciato il capo dello Stato, che ha anche ordinato la chiusura immediata
delle frontiere.
LA RIVENDICAZIONE: “E’ L’11 SETTEMBRE DELLA FRANCIA”
“Allah Akbar” hanno urlato gli attentatori durante gli
assalti e in Rete alcuni militanti dell’Isis hanno rivendicato la carneficina
con l’hashtag #Pariginfiamme. “Dopo Parigi, ora tocca a Roma, Londra e
Washington”: è stato il sinistro proclama che ha accompagnato le celebrazioni
dei sostenitori del Califfato, su Twitter. Non sono mancate le minacce a Spagna
e Portogallo, territorio dell’antico Califfato in Europa. Poi, mai così
sinistra, è arrivata la rivendicazione ufficiale del Califfato: “La Francia
manda i suoi aerei in Siria, bombarda uccidendo i bambini, oggi beve dalla
stessa coppa” è quanto affermato dal canale Dabiq France (la rivista francese
dello Stato islamico) assumendo la paternità degli attentati. Lo ha riferito il
Site. “Ricordate, ricordate il 14 novembre di Parigi. Non dimenticheranno mai
questo giorno, così come gli americani l’11 settembre” ha scritto Rita Katz,
direttrice di Site, citando canali dell’Isis.
CRONACA ORA PER ORA
ORE 02.10 – Il Belgio ha ripristinato i controlli alla
frontiera francese e rafforzato le misure di sicurezza anche negli aeroporti e
nelle stazioni. Lo ha annunciato il premier belga Charles Michel dopo gli
attentati a Parigi.
ORE 02.06 – American Airlines, la più grande compagnia aerea
al mondo, ha deciso di sospendere i voli verso Parigi, dopo gli attentati di
venerdì sera, anche se l’aeroporto della capitale francese Charles De Gaulle
resta aperto. E’ quanto riportano alcuni siti americani.
ORE 02.01 – Sono cinque i terroristi coinvolti negli
attacchi di Parigi uccisi dalla polizia. Lo riferisce la televisione francese
Bfm.
ORE 01.50 – Fonti ufficiali del comune di Parigi riferiscono
che sarebbero circa 158 i morti a Parigi: lo scrive in un tweet la Cnn
precisando che le vittime alla sala concerti Bataclan sono 118 e 40 quelle in
altri luoghi della città.
ORE 01.45 – Sono stati mobilitati 1.500 militari aggiuntivi.
E’ quanto si legge nella nota diffusa dall’Eliseo al termine del Consiglio dei
ministri francese.
ORE 01.31 – Domani tutti i musei della città di Parigi
saranno chiusi. E’ l’annuncio ufficiale su Twitter dell’ente pubblico che
gestisce i musei nella capitale francese. “Stato di emergenza – si legge nel
post – domani, sabato, chiusura di tutti i musei della città di Parigi”.
ORE 01.30 – Un sospetto arrestato dalla polizia a Parigi ha
detto di essere un militante dello Stato islamico. Lo riferiscono i media
francesi.
ORE 01.15 – Almeno 100 morti al teatro Bataclan
ORE 01.07 – “La
Francia manda i suoi aerei in Siria, bombarda uccidendo i bambini, oggi beve
dalla stessa coppa”: è quanto afferma il canale Dabiq France (la rivista
francese dello Stato islamico) assumendo la paternità degli attentati. Lo
riferisce il Site. “Ricordate, ricordate il 14 novembre di #Parigi. Non
dimenticheranno mai questo giorno, così come gli americani l’11 settembre”. Lo
scrive Rita Katz sul Site citando canali dell’Isis.
ORE 01.04 – Dopo l’assalto alla sala da concerti Bataclan,
le ultime notizie danno reparti dei GIGN, i reparti di pronto intervento
anti-terrorismo, che convergono verso il quartiere centrale di Les Halles.
ORE 01.00 – Dopo Parigi, ora “tocca a Roma, Londra e
Washington”: è il sinistro proclama che accompagna le celebrazioni dei
sostenitori dell’Isis, su Twitter, degli attacchi a Parigi, con l’hashtag
‘Parigi in fiammè. Al momento non c’è una rivendicazione ufficiale dello Stato
islamico. Non mancano le minacce a Spagna e Portogallo, territorio dell’antico
Califfato in Europa.
ORE 00.56 – Su richiesta delle autorità, i-Télé non
trasmetterà più le immagini dell’assalto alla sala concerti Bataclan. Lo scrive
sul proprio sito il quotidiano Liberation. Inoltre, cinque linee della metro
sono state chiuse: la 3, 5, 8, 9 e 11.
ORE 00.50 – Assalto delle teste di cuoio terminato alla sala
da concerti Bataclan, dove i terroristi tenevano in ostaggio un centinaio di
persone. Due terroristi sono stati uccisi.
ORE 00.45 – All’interno del teatro Bataclan di Parigi, dove
vengono tenute in ostaggio circa 100 persone, si troverebbero tre terroristi,
che non avrebbero intenzione di negoziare con le forze dell’ordine. Lo
riferiscono i media francesi, mentre testimoni sostengono che nel teatro si
troverebbero dai sei agli otto terroristi.
ORE 00.42 – “Una decina di spettatori” è stata messa in
salvo fuori dalla sala concerti Bataclan, dove è in corso un blitz delle forze
dell’ordine. Lo riferisce il sito di Le Figaro, citando un testimone sul posto.
ORE 00.41 – Le scuole saranno chiuse domani a Parigi e in
tutta la regione Ile-de-France. Lo riferisce la rete all news Bfm Tv
ORE oo.40 – Gli attacchi di stasera a Parigi hanno colpito sette
posti diversi. Lo riferisce una fonte vicina all’inchiesta, citata da France
24.
ORE 00.39 – “Vivo. Solo dei tagli… Una carneficina… Cadaveri
ovunque”. Questo il messaggio di uno dei testimoni dell’attacco alla sala
concerti di Parigi sul proprio profilo Facebook. L’uomo è ancora nel teatro,
dove è in corso il blitz delle teste di cuoio francesi.
ORE 00.32 – I giocatori di Francia e Germania sono stati
informati solo a fine partita degli attentati all’esterno dello Stade de France
e nelle vie di Parigi: “Non sapevano nulla mentre giocavano, sono sceso io
negli spogliatoi a raccontare tutto”, ha annunciato il presidente della
Federcalcio francese Noel Le Graet. Il terreno di gioco è stato completamente
evacuato dalle migliaia di spettatori in attesa poco prima di mezzanotte. Anche
le squadre hanno lasciato lo stadio. In tribuna, tra gli altri, il tecnico Rudi
Garcia.
ORE 00.30 – Le forze dell’ordine hanno dato l’assalto al
Bataclan, la sala concerti di Parigi dove decine di persone sono tenute in
ostaggio. Lo riferisce il sito di Le Figaro, citando “diverse fonti”.
ORE 00.25 - Lunghe raffiche di colpi di armi automatiche
sono appena state udite dai giornalisti vicini alla sala concerti di Bataclan,
dove sono in ostaggio decine di persone. Lo riferisce un giornalista di France
24 sul posto, senza poter precisare se gli spari venissero da dentro o da fuori
la sala.
ORE 00.20 – Fonti della polizia francese confermano che a
Parigi ci sono stati due attacchi kamikaze e una bomba vicino allo stadio.
ORE 00.18 – “Lo Stade De France è quasi totalmente
evacuato”. Lo scrive su Twitter Jerome Fenoglio, direttore di Le Mondo. Gli
spettatori di Francia-Germania sono stati trattenuti a lungo dopo la partita
nello stadio per ragioni di sicurezza dopo le esplosioni avvenute all’esterno.
ORE 00.14 - I terroristi starebbero uccidendo gli ostaggi
del Bataclan “ad uno ad uno”: lo riferisce un testimone alla Cnn. Si tratta di
un giornalista radiofonico, Julian Pearce, che spiega di aver udito colpi di
arma da fuoco durati almeno dieci minuti, prima di riuscire a fuggire dal
teatro.
ORE 00.13 – Una delle esplosioni allo Stade de France è
stata provocata da un attentatore suicida. Lo affermano fonti concordanti
riprese dai media francesi su Twitter.
ORE 00.07 – E’ in corso un assalto delle forze di sicurezza
in un sito di Parigi. Lo ha detto in diretta tv il presidente francese François
Hollande senza precisare il luogo.
ORE 00.01 – Stato di emergenza su tutto il territorio
francese: lo ha annunciato il presidente Francois Hollande, visibilmente
scosso, in diretta tv dopo gli attentati a Parigi.
ORE 00.00 – La prefettura di Parigi, dal suo account
Twitter, raccomanda “per le prossime ore” alle persone “che si trovano in casa,
a casa di amici o in luoghi di lavoro” in città e nella regione di “evitare di
uscire salvo in caso di necessità assoluta”. Ai locali pubblici è chiesto di
“rafforzare la sicurezza agli ingressi e accogliere chi ne ha bisogno”, e di
“interrompere le manifestazioni in corso all’aperto”.
ORE 23.58 – Circa 30 persone sono fuggite dalla sala
concerti Bataclan, apparentemente liberate dalla polizia. Lo riporta un
giornalista di France 2 su Twitter. Al momento non è possibile verificare la
veridicità della notizia.
ORE 23.37 – “Siamo riusciti a fuggire, c’era sangue
dappertutto, hanno tirato con un fucile a pompa sulla folla”. Lo racconta al
sito di Le Figaro un testimone scampato alla sparatoria nella sala concerti
Bataclan.
ORE 23.36 - A Parigi,
è stato attivato il piano “rosso alfa”, un piano d’urgenza destinato a portare
soccorso in modo coordinato ad un numero elevato di vittime in caso di
“attentati multipli”. Lo riferiscono i media francesi.
•La prima ricostruzione - La prima sparatoria ha avuto luogo
intorno alle 21.30 sulle terrazze dei locali Le Carillon e Petite Cambodge nel
decimo arrondissement, vicino al canale Saint Martin. L’emittente Bfmtv ha
parlato inizialmente di diversi morti e almeno 7 feriti in questa sparatoria:
Efe ha potuto verificare che diversi cadaveri giacciono ancora a terra, mentre
diversi feriti sono stati curati sul posto e poi trasferiti in ospedali vicini.
Una testimone, identificata come Lesly Guihard, ha spiegato a Efe che l’autore
degli spari era un uomo che portava un fucile automatico, pare un kalashnikov,
e che ha fatto in tempo a ricaricare l’arma. “Abbiamo sentito un rumore.
All’inizio ho pensato che era un camion che stava lanciando pietre, poi un
petardo, e poi abbiamo visto che era troppo lungo perché fosse qualcosa di
normale. È durato circa 30 secondi e poi abbiamo visto la gente che correva
via”, ha raccontato. Poco dopo sono cominciati gli spari nella vicina sala
concerti Bataclan, uno dei luoghi più conosciuti della vita notturna parigina,
dove si teneva un concerto della band rock Eagles of Death Metal. Qui sarebbero
stati presi degli ostaggi. Parallelamente sono state udite almeno tre
esplosioni vicino allo Stade de France, che hanno provocato secondo le prime
stime tre morti. Le forze di sicurezza hanno chiuso tutti gli ingressi e le
uscite dello stadio, che ha una capacità di 80mila spettatori, ed è stato
evacuato il presidente francese François Hollande, che assisteva alla
amichevole Francia-Germania. Infine un’altra sparatoria è stata riportata a rue
de Charonne, sempre nell’undicesimo arrondissement, e l’emittente iTele
riferiva in questo caso di 12 vittime a terra.
ORE 23.30 – Sono almeno 60 i morti a Parigi: lo riferisce
BfmTv citando fonti di polizia.
ORE 23.26 – Tutti gli avventori dei locali nell’11/esimo
arrondissement sono chiusi dentro i locali, barricati dentro per paura che gli
attentatori del locale Bataclan possano compiere altri attentati.
ORE 23.15 – Almeno 40 persone sarebbero morte, secondo
l’ultimo bilancio diffuso, nelle tre esplosioni attorno allo Stade de France
mentre era in corso l’amichevole Francia-Germania. Panico all’interno della
struttura al termine della partita: gli spettatori sono stati invitati a uscire
dalle porte dell’impianto rimasto aperto, ma nella completa confusione diverse
migliaia sono rimaste ferme sul terreno di gioco, impaurite dalle notizie sugli
attentati attorno all’impianto.
ORE 23.09 – Un testimone citato dall’emittente francese
France Info, uscito dal locale Bataclan in cui pare sia in corso una presa di
ostaggi, riferisce che gli aggressori che hanno aperto il fuoco “hanno gridato
Allahu akbar”, cioè ‘Allah è grande’.
ORE 23.02 – Almeno 3 persone sono morte e 10 sono rimaste
ferite attorno allo Stade de France, dove tre esplosioni – sembra con polvere
da sparo mista a chiodi – hanno devastato un ristorante nei pressi
dell’impianto sportivo dove era in corso l’amichevole Francia-Germania.
ORE 22.59 – Il ministro dell’interno Alfano, in contatto con
il capo della Polizia Pansa, ha disposto l’immediato innalzamento dei livelli
di sicurezza in Italia. “L’antiterrorismo – assicura Alfano – è in costante
contatto con i colleghi francesi per seguire con estrema attenzione ciò che
accade in Francia anche allo scopo di disporre ulteriori interventi
preventivi”. L’innalzamento delle misure di sicurezza disposto dal Viminale
riguarda tutti gli obiettivi sensibili presenti nel nostro paese. In
particolare, è stato disposto un rafforzamento delle misure di sicurezza sugli
obiettivi riconducibili alla Francia a Roma e Milano.
ORE 22.51 – Dopo le tre esplosioni allo Stade de France –
dove migliaia di persone assistono all’amichevole Francia-Germania – le
inferriate attorno all’impianto sono state bloccate. Nessuno al momento può più
lasciare i dintorni dello stadio. Si ignora come sarà gestito, fra pochi
minuti, il deflusso degli spettatori.
ORE 22.37 - Dopo essere stato fatto allontanare per motivi
di sicurezza dallo stade de France, nella banlieue di Parigi, il presidente
Francois Hollande si sta recando al ministero dell’Interno per una riunione di
emergenza dopo le sparatorie contemporanee nel cuore di Parigi. Alla riunione
parteciperà anche il ministro degli Interni, Bernard Cazeneuve. Lo riportano
media francesi.
ORE 22.18 – Una terza sparatoria ha avuto luogo sulla rue de
Charonne, nell’XI arrondissement di Parigi. Dodici persone sono a terra: è
quanto riferisce I-Télé parlando di vittime.
ORE 21.50 - È di diversi morti e almeno 7 feriti il bilancio
di una sparatoria scoppiata stasera in un ristorante di Parigi. Lo riferisce
l’emittente francese Bfmtv, spiegando che sono stati esplosi colpi di
kalashnikov e che il ristorante si trova nel decimo arrondissement, nei pressi
della stazione della metro Goncourt. L’aggressore o gli aggressori non sono
ancora stati catturati.
ORE 21.45 - Una seconda sparatoria è avvenuta stasera a
Parigi: al Bataclan, una nota sala di concerti nell’XI arrondissement, non
lontano dalla sede di Charlie Hebdo. Secondo testimonianze riportate da radio e
tv almeno 50 colpi sono stati sparati nei pressi del teatro.
ORE 21.40 - Esplosioni sono state udite attorno allo Stade
de France, alla periferia di Parigi, dove era in corso l’amichevole
Francia-Germania. Secondo le prime notizie, il presidente Francois Hollande
sarebbe stato evacuato dallo stadio per motivi di sicurezza.

Nessun commento:
Posta un commento