Sebastiano Campo
LETTERA DI UN CITTADINO ESASPERATO E DELUSO DAL PROPRIO PAESE
Sto diventando insofferente a tutto ciò che sta accadendo nel nostro paese e più in generale in tutto il mondo. Sarà l’età? Sarà l’influsso delle stelle, come riteneva il Don Ferrante di manzoniana memoria? O sarà la stupidità umana riconosciuta anche da Einstein come infinita? Mi accorgo solo che non sopporto più di sentire sentenze da “inquisizione”: bisogna fare questo, bisogna fare quello, bisogna capire che per il bene collettivo dobbiamo rinunciare ai nostri interessi personali! Giusto! E voi cosa ci date in cambio (per voi intendo i mascalzoni che ci governano e ci prendono anche in giro)? Cosa fate oltre a dire stupidaggini, e sarebbe il meno, e fare leggi che non stanno né in cielo, né in terra, e farle apparire come un progresso del buon governo che abbiamo (governo mai votato).
Dovessi sintetizzare il secolo XX lo definirei il secolo dell’informatica, di INTERNET, del informazione in tempo reale. Questa rivoluzione ha però cambiato in modo radicale il nostro modo di vivere, di pensare, di agire. Di questo se ne sono resi conto coloro che dovrebbero essere proposti a dare pace, uguaglianza, giustizia e più benessere ai popoli dai quali hanno avuto mandato. Niente di più falso, niente di più disatteso. La globale stupidità dei popoli permette a questi protagonisti di fare ciò che vogliono, come vogliono, e quando vogliono, senza più preoccuparsi neppure tanto di nascondere i diti pieni di marmellata. E noi? E noi a far chiacchere, chiacchere, chiacchere. Verità, falsità, mezze bugie, mezze verità, ma con quali risultati? Zero! Ci illudono che la ripresa è già in atto, che le tasse non aumenteranno, che la giustizia finalmente sarà un giustizia con la G maiuscola, che il popolo è il vero sovrano dello stato. Una volta si sapeva che i politicanti erano un po’ ladri, ma questo era ormai accettato come piccolo dettaglio, ma oggi mi sembra che oltre a ladri siano anche criminali, e questo mi sembra meno accettabile. Probabilmente qualche politico che si riconosca in queste mie parole, potrà anche denunciarmi, ed io ne sarei molto contento, specialmente se venissi anche arrestato, finalmente avrei vitto e alloggio gratis, ed alla mia età non sarebbe poco. Dubito che questo possa accadere, certi benefici non ci sono dovuti, il popolo deve lavorare, pagare le tasse, l’assicurazione ai deputati, i loro vitalizi, le loro pensioncine, le scorte per andare a fare shopping, e non far la fila per parcheggiare al supermercato. E poi noi dobbiamo pensare a quei poveri “palestrati” di migranti che fuggono dalle guerre, dalla fame, dalla miseria, dai soprusi che almeno da noi possono fare tranquillamente ed impunemente, filmare col cellulare wi-fi , e metterlo sul web come un trofeo, un giusto riconoscimento al loro ardire, alla nuova cultura, che ha detta di qualche personalità, sarà il futuro di tutti e da cui dovremo prendere esempio, oltre naturalmente a cibo buono ed abbondante e comode dimore meglio se in hotels a 5 stelle con piscina, ah! Scordavo: la paghetta. Ma nei loro paesi a far le guerre e morir di fame nella miseria più nera chi ci rimane? Donne, vecchi e bambini denutriti che fanno la reclame all’UNESCO e all’UNICEF? Perciò se dico che persone di questo genere sono criminali non credo di offendere il dizionario della Crusca, si potrebbe con un giro di parole affermare che vi sono nel mondo persone con ideologie differenti e che il loro pensiero lungimirante già oggi concepisce come saranno le abitudini future dei nostri discendenti, tutte rivolte ad aiutare i bisognosi che purtroppo non hanno avuto tempo per studiare, troppo impegnati nell’arte di illusionisti che fanno sparire le cose da portafogli, case, auto o quanto altro si possa trovare, tuttavia non colpevoli perché le leggi che hanno approvato tutelano queste forme di autofinanziamento. Ma se devo dire pane al pane, vino al vino, questa allora è criminalità bella e buona, piena di soprusi, abusi menefreghismo per tutto e tutti che non rientrino nei loro interessi. Siamo comandati da delinquenti professionisti a cui non interessa altro che ciò che è il loro tornaconto. Oltretutto non sono neppure intelligenti, ma questo non interessa, non fa parte dei loro interessi, per cui sproloquiano su leggi incostituzionali, e quanto interessa in quel momento. E su questo tono si potrebbe continuare a parlare e scrivere per mesi interi, ma la mia voglia si sta esaurendo, per cui invito i lettori ad usare un po’ del cervello che gli rimane ancora libero da tutte le cretinate che ci vengono propinate ed impari a valutare col suo cervello dove finisce il bene ed incomincia il male, a giudicare al di fuori degli schemi già scritti e preparati ed a valutare, secondo la sua coscienza cosa ritiene veramente utile per la libertà del suo pensiero, la giustizia, il futuro per i suoi figli e nipoti. Non è difficile, con un po’ di buona volontà ci si avvicina molto a riacquistare la padronanza del nostro “io” interiore, e quando un signor politico dice ad una anziana signora: “ho rubato vallo a dì alla tù sorella…” boccaccia mia statti zitta, ma come si fa a non rispondere: “ appena la vedo glielo dico, ma anche te appena tù vedi tò pà faglielo sapè. E se una bambina a forza di leggere “La Sirenetta” rischia di diventare grillina , uno che ha letto Pinocchio icchè rischia?
Concludo, parafrasando un verso del Riccardo III: Un cavallo! Un cavallo! Un cavallo per il mio regno! Sentiremo presto: un biglietto! Un biglietto! Un biglietto d’aereo per quello che lascio qui! Perché tornando a quanto dice Einstein, che la stupidità è infinita, va anche detto che ogni tanto si prende qualche pausa, necessaria per fare le pulizie di Pasqua.
Signori: buona serata da un uomo né di sinistra, né di destra, né di centro, né di sotto, né di sopra, né di parte, ma con la presunzione di essere libero di pensare!
Dovessi sintetizzare il secolo XX lo definirei il secolo dell’informatica, di INTERNET, del informazione in tempo reale. Questa rivoluzione ha però cambiato in modo radicale il nostro modo di vivere, di pensare, di agire. Di questo se ne sono resi conto coloro che dovrebbero essere proposti a dare pace, uguaglianza, giustizia e più benessere ai popoli dai quali hanno avuto mandato. Niente di più falso, niente di più disatteso. La globale stupidità dei popoli permette a questi protagonisti di fare ciò che vogliono, come vogliono, e quando vogliono, senza più preoccuparsi neppure tanto di nascondere i diti pieni di marmellata. E noi? E noi a far chiacchere, chiacchere, chiacchere. Verità, falsità, mezze bugie, mezze verità, ma con quali risultati? Zero! Ci illudono che la ripresa è già in atto, che le tasse non aumenteranno, che la giustizia finalmente sarà un giustizia con la G maiuscola, che il popolo è il vero sovrano dello stato. Una volta si sapeva che i politicanti erano un po’ ladri, ma questo era ormai accettato come piccolo dettaglio, ma oggi mi sembra che oltre a ladri siano anche criminali, e questo mi sembra meno accettabile. Probabilmente qualche politico che si riconosca in queste mie parole, potrà anche denunciarmi, ed io ne sarei molto contento, specialmente se venissi anche arrestato, finalmente avrei vitto e alloggio gratis, ed alla mia età non sarebbe poco. Dubito che questo possa accadere, certi benefici non ci sono dovuti, il popolo deve lavorare, pagare le tasse, l’assicurazione ai deputati, i loro vitalizi, le loro pensioncine, le scorte per andare a fare shopping, e non far la fila per parcheggiare al supermercato. E poi noi dobbiamo pensare a quei poveri “palestrati” di migranti che fuggono dalle guerre, dalla fame, dalla miseria, dai soprusi che almeno da noi possono fare tranquillamente ed impunemente, filmare col cellulare wi-fi , e metterlo sul web come un trofeo, un giusto riconoscimento al loro ardire, alla nuova cultura, che ha detta di qualche personalità, sarà il futuro di tutti e da cui dovremo prendere esempio, oltre naturalmente a cibo buono ed abbondante e comode dimore meglio se in hotels a 5 stelle con piscina, ah! Scordavo: la paghetta. Ma nei loro paesi a far le guerre e morir di fame nella miseria più nera chi ci rimane? Donne, vecchi e bambini denutriti che fanno la reclame all’UNESCO e all’UNICEF? Perciò se dico che persone di questo genere sono criminali non credo di offendere il dizionario della Crusca, si potrebbe con un giro di parole affermare che vi sono nel mondo persone con ideologie differenti e che il loro pensiero lungimirante già oggi concepisce come saranno le abitudini future dei nostri discendenti, tutte rivolte ad aiutare i bisognosi che purtroppo non hanno avuto tempo per studiare, troppo impegnati nell’arte di illusionisti che fanno sparire le cose da portafogli, case, auto o quanto altro si possa trovare, tuttavia non colpevoli perché le leggi che hanno approvato tutelano queste forme di autofinanziamento. Ma se devo dire pane al pane, vino al vino, questa allora è criminalità bella e buona, piena di soprusi, abusi menefreghismo per tutto e tutti che non rientrino nei loro interessi. Siamo comandati da delinquenti professionisti a cui non interessa altro che ciò che è il loro tornaconto. Oltretutto non sono neppure intelligenti, ma questo non interessa, non fa parte dei loro interessi, per cui sproloquiano su leggi incostituzionali, e quanto interessa in quel momento. E su questo tono si potrebbe continuare a parlare e scrivere per mesi interi, ma la mia voglia si sta esaurendo, per cui invito i lettori ad usare un po’ del cervello che gli rimane ancora libero da tutte le cretinate che ci vengono propinate ed impari a valutare col suo cervello dove finisce il bene ed incomincia il male, a giudicare al di fuori degli schemi già scritti e preparati ed a valutare, secondo la sua coscienza cosa ritiene veramente utile per la libertà del suo pensiero, la giustizia, il futuro per i suoi figli e nipoti. Non è difficile, con un po’ di buona volontà ci si avvicina molto a riacquistare la padronanza del nostro “io” interiore, e quando un signor politico dice ad una anziana signora: “ho rubato vallo a dì alla tù sorella…” boccaccia mia statti zitta, ma come si fa a non rispondere: “ appena la vedo glielo dico, ma anche te appena tù vedi tò pà faglielo sapè. E se una bambina a forza di leggere “La Sirenetta” rischia di diventare grillina , uno che ha letto Pinocchio icchè rischia?
Concludo, parafrasando un verso del Riccardo III: Un cavallo! Un cavallo! Un cavallo per il mio regno! Sentiremo presto: un biglietto! Un biglietto! Un biglietto d’aereo per quello che lascio qui! Perché tornando a quanto dice Einstein, che la stupidità è infinita, va anche detto che ogni tanto si prende qualche pausa, necessaria per fare le pulizie di Pasqua.
Signori: buona serata da un uomo né di sinistra, né di destra, né di centro, né di sotto, né di sopra, né di parte, ma con la presunzione di essere libero di pensare!
Sergio Bessi

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