Tutto nasce nel maggio 2020 dopo gli omicidi di George Floyd,Breonna Taylor e di altri afroamericani che hanno perso la vita per via di un uso sproporzionato della forza da parte della polizia , da quel momento il movimento Black Lives Matter “ le vite dei neri contano “ riprende vigore .
Non si può negare che la situazione negli Stati Uniti sia particolare ed effettivamente un certo uso improprio della forza da parte degli organi di Polizia USA contro la gente di colore esiste ; ma da quì ad iniziare una forma di protesta da parte degli sportivi del Vecchio continente c’è ne passa,in Europa non esiste una situazione simile, a questo punto sorge il dubbio che questa situazione sia stata creata ad arte per imporre quella dittatura culturale che i “Progressisti” perseguono, da buoni “Burattini” guidati dai “Burattinai” , d’altro canto il “Potere non ammette chi non si conforma ai suoi simboli “.
Il mese scorso, Dominic Rennie Raab, Primo Segretario di Stato britannico, Segretario di Stato per gli affari esteri e del Commonwealth, nonché Primo Ministro supplente, nell’Aprile 2020, di Boris Johnson ,
disse, durante una sua recente intervista, che “non si inginocchierà” a sostegno del movimento Black Lives Matter, e ha anche sottolineato che tale protesta dovrebbe esser vista come “una questione di scelta personale”. Alla domanda dell’intervistatrice, che ha chiesto a Raab se avrebbe preso quindi parte alla manifestazione simbolica a sostegno del movimento anti-razzista, il ministro ha dichiarato: “Io mi inginocchio davanti a due persone: la Regina e la mia signora – quando le ho chiesto di sposarmi. Pur comprendendo questo senso di frustrazione e irrequietezza che guida il movimento Black Lives Matter, devo dire che, su questa cosa del genuflettersi, non lo so, forse ha una storia più ampia, ma sembra essere presa da “Il Trono di Spade“; mi sembra un simbolo di sottomissione e subordinazione, piuttosto che uno di liberazione ed emancipazione. Ma capisco anche che le persone la pensino diversamente, quindi diventa una questione di scelta personale”. Tutto questo in diretta nazionale.
Consiglio agli atleti di ragionare con il proprio cervello e se vogliono essere solidali con le ingiustizie, lo facciano sempre, magari nei casi in cui viene lesa la giustizia nel paese proprio o che li ospita, in tutti quei casi in cui vengono perse vite per mancanza di serietà lavorative ed approssimazione organizzativa, o quei casi in cui vengono lasciati morire bambini e persone di fame per una causa di sfruttamento. Quando una persona si inginocchia deve farlo difronte ad eroi veri, come quelli della funzione pubblica, Magistrati e componenti delle forza dell’ordine, che hanno perso la vita per difendere i nostri valori e la nostra democrazia, inginocchiarsi è segno di accettazione della superiorità della persona o altro davanti a cui ci inginocchiamo, è sottomissione, mettersi nelle mani altrui, ma chi ha pensato a questo?
Come dice Dominic Rennie Raab, sino ad oggi è stato dimostrando solo sottomissione ad una cultura falsamente “ Politically correct” decisa a tavolino per interessi, di altri luoghi che non hanno niente a che fare con la vera lotta verso il razzismo. Poi, quali sono i concetti espressi dai media e dalla politica nell’indicare la lotta contro il razzismo?
Ascoltando quei pupazzi televisivi e politici (anch’essi televisivi) parlare di razzismo e di volere il rispetto delle altre culture, si capisce a chiare lettere, tante volte direttamente detto, che ciò che loro chiamano rispetto si rispecchia nel piegare la libertà ed il rispetto di altra cultura alla propria.
In Italia sicuramente abbiamo vissuto ed ancora si vive una vera ondata di razzismo e campanilismo, tra le persone del sud e quelle del centro e del nord; è divertente vedere questi ridicoli appannati cerebrali che vogliono supportare le altrui ragioni ed applicano o accettano la stessa infame ineguaglianza.
Se veramente qualcuno dei governanti volesse il bene del prossimo, valutate quante cose potrebbero davvero fare, infine agli italiani cosa importa della situazione circoscritta negli USA, se soprattutto non interessa neanche agli americani e dal momento che alle nostre forze dell’ordine è proibito l’utilizzo delle armi o della forza?
Sebastiano Campo

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