O a Destra o chiodi, non c’è alternativa. Punto e a capo.
di Marisa Borghi
Mi è piaciuta l’analisi del dott. Gianmaria Italia -
giornalista e moderatore in occasione del convegno “Quale futuro per la destra
italiana” – che ha visualizzato l’odierna destra come un puzzle composto da
innumerevoli tasselli, senza i quali lo stesso puzzle non potrebbe dirsi
completo. Così stanno le cose e questo mi suggerisce un paio di considerazioni
personali e qualche domanda pesante. Premetto, W le diversità a prescindere, ma
se la metà dell’energia spesa per mantenere in essere quelle barricate – sempre
più vecchie e riverniciate- venisse dedicata a sottolineare quanto CI accomuna,
ne uscirebbe l’immagine propositiva, costruttiva, credibile di cui c’è bisogno
e che manca da troppo tempo. Per carità, ognuno di NOI nel suo territorio DEVE
impegnarsi su argomenti urgenti e di forte richiamo ,ma finchè ci si accontenta
di giocare “al mio bel castello” ,la diffidenza resta. E se speriamo che passi
inosservata, allora riusciamo a mentire pure a noi stessi! E’ proprio sulla
gara dei ‘distinguo’ che i media di regime puntano i riflettori, col risultato
che la maggior parte dell’elettorato di destra, quei milioni di persone perbene
che fino a pochi anni fa riuscivano – con il voto – a contenere l’avanzata
delle sinistre, diserta le urne perché ha perso fiducia e pure quella
famosa “ultima speranza”. Sui social –
oggi frequentati da tutte le generazioni – non si fa che inneggiare a chi non
c’è più, mentre nella vita reale viene perso di vista il sacrificio di chi fu
capace di portare l’Italia verso quel progresso sociale che ci rese moderni e
grandi …”se tornasse Mussolini”…Già, magari, però attenzione onorevoli
presidenti, capi e vice-sotto-capi pieni di spillette, masticatori di slogan e
cagadubbi per vocazione, allo stato attuale Sua Eccellenza ci avrebbe
condannati come nemici della Patria e degli Italiani, visto che la politica del
“io-me-mi” ha generato solo elettori-disertori, finendo per consegnare l’Italia
in mano ai nemici della Patria e innescando il peggior degrado sociale, culturale
e economico degli ultimi 70 anni…”è perché non c’è più Almirante”…è vero, manca.
Tanto. Ma se tornasse anche solo per un’ora, la passerebbe a prenderci a calci
nel culo uno per uno, perchè non siamo stati nemmeno capaci di seguire la
strada che Lui ha tracciato, Lui che fino all’ultimo giorno di vita ha cercato
di tessere alleanze capaci di fermare l’assalto delle sinistre e difendere la
sovranità nazionale nel sogno di una Europa fatta di popoli e di Nazioni ricche
della propria cultura e dei rispettivi valori….Con Lui, nelle cabine
elettorali, ci si entrava, ci si tappava il naso e si metteva la croce sul vero
voto utile ,”SENZA SE E SENZA MA”, e in quegli anni la destra cresceva. Oggi
no, oggi si preferisce arricchire i venditori di lucido per le spillette prima
di rivendicare l’onore d’Italia e la dignità degli Italiani! Ben venga un
grande puzzle fatto da migliaia di tasselli, ma se al momento di alzarlo come
una bandiera questi non combaciano perfettamente tra loro, diventano macerie, pezzi
a sé stanti, inutili coriandoli calpestati o portati via dal vento! Le domande
pesanti sono queste: ha ancora senso continuare a fare il gioco di chi trae
vantaggio nel fomentare queste divisioni? CHI C’E’ DIETRO alla fabbrica di
sigle che spuntano come funghi e relativi portavoce nazionali ,a quei
dilettanti-allo-sbaraglio col contratto a termine, alle pedine senza passato e
senza futuro, tenuti in vita e ammaestrati solo per entrare a gamba tesa? CHI HA
PAURA DI UNA DESTRA DI POPOLO UNITA E FORTE capace di togliere l’Italia dalle
mani dei faccendieri e riportarla verso una giustizia-giusta? Saranno gli
alieni-che-sono-tra-noi, saranno i rettiliani d’oltreoceano…CHIUNQUE SIA è
giunta l’ora di alzare il culo dalle sedie, uscire dalle stanze chiuse e
interrompere questa deriva prima che lo schianto diventi inevitabile e mortale.
L’Italia ha bisogno di DESTRA, è necessaria una impennata di orgoglio
nazionale, ADESSO! Punto e a capo.

Nessun commento:
Posta un commento