E’ già la seconda volta che leggiamo di una proposta come
quella in articolo, e “tanto tuonò che piovve”!, La convinzione è che dietro
alle parole del prefetto Morcone ci sia un disegno già completato, cosa
confermata dalla coglionata detta da Alfano il quale vorrebbe far passare lo
sfruttamento per volontariato: "Vengono
prima gli italiani, mai un profugo scavalcherà un italiano nel trovare un
lavoro. Altra cosa è il volontariato, per fare qualcosa di utile".
Tutti i politicanti fanno a gara per parlare male dei
clandestini giunti in Italia e nei paesi del continente europeo, ma nessuno produce
una proposta risolutiva se non quella del rimpatrio, ma d'altronde visto la
fine che abbiamo fatto che volevamo aspettarci?.
Quante volte e da quanti ottusi avete sentito le seguenti
parole: “i clandestini svolgono lavori che gli italiani non vogliono più fare”.
Abbiamo deciso di proporre un diverso punto di vista che
potrebbe cambiare la visuale del problema:
potremmo versare direttamente ai cittadini interessati, cioè
gli italiani senza lavoro, € 35,00 al giorno (per ogni giorno del mese),
esentandoli dal pagamento delle tasse, delle bollette e dando loro vitto
gratuito ed alloggio in appartamenti di lusso o comunque più che dignitosi
gratuitamente, compreso il pagamento e la dotazione di telefono e bolletta
telefonica, e senza dimenticare il servizio sanitario gratuito; così facendo avremmo italiani con un guadagno pulito di € 1050,00
mensile pro capite, significa che una famiglia avrebbe € 2100,00 mensili
puliti.
Siamo sicuri di non trovare lavoratori con questi
parametri?.
Certo, le cooperative e la caritas non lucrerebbero più, ma
percepiscono già contributi da capogiro, e l’attuale proposta del prefetto ne
aumenterebbe ulteriormente il lucro.
Voi vi chiederete:” ma cosa daremmo allora ai clandestini”?,
direi di riservare loro le opportunità che hanno gli italiani:
-
una macchina in cui dormire
-
cassonetti in cui rovistare
-
equitalia a cui restituire denaro
-
etc.
Oppure, cosa più intelligente (scusate la contraddizione in
termini parlando di politicanti) i politicanti dovrebbero inserire i
clandestini nell’ambito lavorativo se esiste o nei paesi che ne hanno bisogno;
dove questo non è possibile e considerando i clandestini come rifugiati o forza
lavoro da sfruttare o schiavi che dir si voglia, potrebbero dislocarli in zone
in cui sono andati via tutti i cittadini (esistono borghi ormai morti perché i
giovani del paese sono emigrati in altri posti) dove potrebbero lasciarsi la "guerra" alle spalle, sopravvivere con le proprie forze e non mantenuti,
altrimenti non imparano niente ed entrano nel giro della malavita cercando
soldi facili o collaborando, come adesso succede, per arricchire i ricchi
speculatori parapolitici:
le strutture o aziende che usufruiranno dei servigi dei
clandestini non pagheranno nessuno stipendio, perchè a pagarlo saranno i
cittadini italiani (per l’Italia per latri paesi altri) tramite l’erogazione
del contributo già in essere.
La proposta del governo (prefetto Morcone): Affidare ai profughi lavori utili
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L'idea del governo
contro l'emergenza: dare ai profughi lavori utili ma a chi?
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Affidare ai rifugiati e a chi ha già presentato la richiesta di asilo
lavori di pubblica utilità. E' la proposta del capo del Dipartimento
immigrazione del Viminale, il prefetto
Mario Morcone, per cercare di arginare l'emergenza profughi. "Non
possiamo più lasciare queste persone appese in attesa di un destino che cada
dall’alto. E che si abbrutiscano passando la giornata ad attendere il pranzo e
la cena", ha spiegato al Corriere della Sera, "miro a dare loro un
futuro e far sì che non siano solo un peso per la comunità: l’inclusione, poi,
impedisce la radicalizzazione e giova alla sicurezza. Questa emergenza si può
trasformare in un’occasione di sviluppo". Ai profughi che accettano, nel
piano del prefetto Morcone, anche un compenso: "Non penso a una paga con
tariffe nazionali. Ma a una retribuzione che potrebbe essere ridotta: la
decurtazione servirebbe per recuperare i costi dell’accoglienza".
Una proposta che non mancherà di sollevare polemiche politiche, tanto che
il ministro dell'Interno Angelino Alfano precisa: "Vengono prima
gli italiani, mai un profugo scavalcherà un italiano nel trovare un lavoro.
Altra cosa è il volontariato, per fare qualcosa di utile".
Silvia Caprioglio
LaPresse18 agosto 2016

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