DIFENDI LE TUE IDEE

DIFENDI LE TUE IDEE

giovedì 18 agosto 2016

FINALMENTE ALLO SCOPERTO IL MOTIVO DELL’ARRIVO DEI CLANDESTINI IN ITALIA

E’ già la seconda volta che leggiamo di una proposta come quella in articolo, e “tanto tuonò che piovve”!, La convinzione è che dietro alle parole del prefetto Morcone ci sia un disegno già completato, cosa confermata dalla coglionata detta da Alfano il quale vorrebbe far passare lo sfruttamento per volontariato: "Vengono prima gli italiani, mai un profugo scavalcherà un italiano nel trovare un lavoro. Altra cosa è il volontariato, per fare qualcosa di utile".
Tutti i politicanti fanno a gara per parlare male dei clandestini giunti in Italia e nei paesi del continente europeo, ma nessuno produce una proposta risolutiva se non quella del rimpatrio, ma d'altronde visto la fine che abbiamo fatto che volevamo aspettarci?.
Quante volte e da quanti ottusi avete sentito le seguenti parole: “i clandestini svolgono lavori che gli italiani non vogliono più fare”.
Abbiamo deciso di proporre un diverso punto di vista che potrebbe cambiare la visuale del problema:
potremmo versare direttamente ai cittadini interessati, cioè gli italiani senza lavoro, € 35,00 al giorno (per ogni giorno del mese), esentandoli dal pagamento delle tasse, delle bollette e dando loro vitto gratuito ed alloggio in appartamenti di lusso o comunque più che dignitosi gratuitamente, compreso il pagamento e la dotazione di telefono e bolletta telefonica, e senza dimenticare il servizio sanitario gratuito; così facendo avremmo italiani con un guadagno pulito di € 1050,00 mensile pro capite, significa che una famiglia avrebbe € 2100,00 mensili puliti.
Siamo sicuri di non trovare lavoratori con questi parametri?.
Certo, le cooperative e la caritas non lucrerebbero più, ma percepiscono già contributi da capogiro, e l’attuale proposta del prefetto ne aumenterebbe ulteriormente il lucro.
Voi vi chiederete:” ma cosa daremmo allora ai clandestini”?, direi di riservare loro le opportunità che hanno gli italiani:
-          una macchina in cui dormire
-          cassonetti in cui rovistare
-          equitalia a cui restituire denaro
-           etc.
Oppure, cosa più intelligente (scusate la contraddizione in termini parlando di politicanti) i politicanti dovrebbero inserire i clandestini nell’ambito lavorativo se esiste o nei paesi che ne hanno bisogno; dove questo non è possibile e considerando i clandestini come rifugiati o forza lavoro da sfruttare o schiavi che dir si voglia, potrebbero dislocarli in zone in cui sono andati via tutti i cittadini (esistono borghi ormai morti perché i giovani del paese sono emigrati in altri posti) dove potrebbero lasciarsi la "guerra" alle spalle, sopravvivere con le proprie forze e non mantenuti, altrimenti non imparano niente ed entrano nel giro della malavita cercando soldi facili o collaborando, come adesso succede, per arricchire i ricchi speculatori parapolitici:

le strutture o aziende che usufruiranno dei servigi dei clandestini non pagheranno nessuno stipendio, perchè a pagarlo saranno i cittadini italiani (per l’Italia per latri paesi altri) tramite l’erogazione del contributo già in essere.

La proposta del governo (prefetto Morcone): Affidare ai profughi lavori utili



Guarda le foto
L'idea del governo contro l'emergenza: dare ai profughi lavori utili ma a chi?

Altro
Affidare ai rifugiati e a chi ha già presentato la richiesta di asilo lavori di pubblica utilità. E' la proposta del capo del Dipartimento immigrazione del Viminale, il prefetto Mario Morcone, per cercare di arginare l'emergenza profughi. "Non possiamo più lasciare queste persone appese in attesa di un destino che cada dall’alto. E che si abbrutiscano passando la giornata ad attendere il pranzo e la cena", ha spiegato al Corriere della Sera, "miro a dare loro un futuro e far sì che non siano solo un peso per la comunità: l’inclusione, poi, impedisce la radicalizzazione e giova alla sicurezza. Questa emergenza si può trasformare in un’occasione di sviluppo". Ai profughi che accettano, nel piano del prefetto Morcone, anche un compenso: "Non penso a una paga con tariffe nazionali. Ma a una retribuzione che potrebbe essere ridotta: la decurtazione servirebbe per recuperare i costi dell’accoglienza".
Una proposta che non mancherà di sollevare polemiche politiche, tanto che il ministro dell'Interno Angelino Alfano precisa: "Vengono prima gli italiani, mai un profugo scavalcherà un italiano nel trovare un lavoro. Altra cosa è il volontariato, per fare qualcosa di utile".
Silvia Caprioglio
LaPresse18 agosto 2016

Nessun commento:

Posta un commento

SKY TG24