Oggi si scopre che nonostante il blocco del traffico a Milano
i PM 10 sono aumentati, è la risposta a chi demonizza in maniera strumentale la
circolazione delle vetture. E’ chiaro che quando si abbassa la temperatura e si
fa uso dei riscaldamenti domestici i PM 10 aumentano, quindi qualsiasi
provvedimento che si mette in atto per diminuire la circolazione è inutile
, nemmeno si può pretendere di far
patire il freddo alla cittadinanza. L’unica speranza è che il clima ci dia una
mano oppure trovare delle risorse alternative per far funzionare i
riscaldamenti.
Sebastiano Campo
Smog, a Milano e Roma Pm10 oltre limiti dopo due
giorni di blocco del traffico e targhe alterneù
Governatore Maroni attacca Pisapia: "Provvedimento
inutile". Incontro al ministero dell'Ambiente tra Galletti e
amministratori
di F. Q. | 30 dicembre 2015
Nonostante
il blocco del traffico, a Milano la concentrazione di Pm10 continua a salire.
Per il secondo giorno di seguito il livello di polveri sottili nell’aria ha
sforato la soglia limite dei il 50 microgrammi per metro cubo. A dirlo sono le
analisi dell’Arpa che ha raccolto i dati delle centraline piazzate in vari
punti della città relativi al 29 dicembre. Quella di Milano Pascal ha segnato
un livello di 81 microgrammi per metro cubo, contro i 67 del giorno precedente.
Quella di Milano Senato, in centro, è salita da 66 a 83, mentre Milano Verziere
è passata da 60 a 75.
Stesso
copione a Roma, nonostante ieri fosse il secondo giorno di targhe alterne.
Anche qui i valori di Pm10 nell’aria erano “fuorilegge”. E’ quanto si legge nel
bollettino giornaliero fornito dall’Arpa Lazio. Il limite giornaliero delle
polveri sottili è stato superato ieri in 10 centraline su 13.
I dati che
arrivano da Milano spingono Roberto Maroni ad attaccare il sindaco Giuliano
Pisapia: “Come avevamo previsto, il blocco delle auto deciso da Pisapia è stato
inutile e addirittura dannoso”, scrive il governatore lombardo su Twitter,
postando la prima pagina di Libero con questo titolo: ‘Fermano le auto, sale lo
smog’. Stamani Maroni e altri amministratori locali incontreranno a Roma il
ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti per discutere dell’emergenza
inquinamento.
Secondo il
ministro, lo smog che sta interessando diverse città è provocato soprattutto da
una situazione climatica anomala. Mancano i venti e le piogge, queste ultime da
quasi due mesi, capaci di spazzare via lo smog e rendere l’aria più pulita.
Benché le previsioni meteo preannuncino un cambiamento climatico già dal primo
giorno del nuovo anno.

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