Siamo alle comiche finali ! Oramai le persone si
candidano in Politica pensando di risolvere i loro problemi giudiziari, quello
che continuo a non capire è come i partiti politici possono non sapere che
soggetti candidano, in questo caso
addirittura a Sindaco. Sicuramente in questo periodo storico c’è la
corsa al cosiddetto personaggio della società civile, anche se quest’ultima ha
dimostrato di essere di gran lunga peggiore della società incivile Politica, dimostra il fatto che in
questi ultimi venti anni (molti di questi presi dalla società civile) i nuovi
avventori della cosa pubblica hanno rubato in maniera spasmodica, sputtanando
in maniera definitiva la Politica Nazionale.
Sebastiano Campo
Comunali, doveva andare al ballottaggio in provincia
di Taranto. Ma è finito in carcere per frode
Donato Antonio Ponzetta avrebbe partecipato al secondo
turno per diventare primo cittadino di San Giorgio Ionico. Ma l'autorità
giudiziaria tedesca ha spiccato nei suoi confronti un mandato d’arresto
europeo. Aveva ottenuto al primo turno 1763 voti grazie al sostegno di tre
liste civiche e del movimento Conservatori e Riformisti che fa capo all’ex
ministro Raffaele Fitto
Avrebbe dovuto partecipare al ballottaggio il prossimo 19
giugno per concorrere alla poltrona di primo cittadino del piccolo comune di
San Giorgio Ionico, alle porte di Taranto, e invece l’imprenditore Donato
Antonio Ponzetta è in una cella del carcere pugliese in esecuzione di un
mandato d’arresto europeo. Sono stati gli uomini della Polizia di Stato a
notificargli un mandato di arresto europeo firmato dall’autorità giudiziaria
della Germania: stando alle prime indiscrezioni l’ipotesi di reato formulata
dai magistrati tedeschi è di frode in commercio.
Ponzetta, infatti, imprenditore nel settore di
import-export alimentare era da poco rientrato nella provincia ionica dopo
anche se la sua famiglia è ancora all’estero e lui stesso non avrebbe ancora la
residenza in Italia. Sui dettagli della vicenda giudiziaria, però, al momento
vige il più stretto riserbo, probabilmente anche perché gli atti della
magistratura tedesca dovranno essere tradotti in italiano.
Ponzetta aveva ottenuto al primo turno 1763 voti grazie
al sostegno di tre liste civiche e del movimento Conservatori e Riformisti che
fa capo all’ex ministro Raffaele Fitto. La notizia ha animato il dibattito
politico del piccolo comune della provincia tarantina gettando, tuttavia,
un’ombra tragicomica sul prossimo appuntamento amministrativo. Donato Antonio
Ponzetta, infatti, era arrivato secondo con un scarto di circa 1500 voti dal
candidato Mino Fabbiano e aveva staccato di soli tre (esattamente tre) voti in
più il terzo candidato Pierluigi Morelli, avvocato sostenuto dal Pd e da altre
liste civiche.
L’arresto di un candidato che ha superato il primo turno,
però, è una novità per l’Italia intera. A sentire gli esperti pare che
addirittura non sia contemplato nei regolamenti. Cosa accadrà ora? “Aspettiamo
delle indicazioni – spiega a ilfattoquotidiano.it il terzo arrivato Morelli –
dalla Prefettura di Taranto e dal Ministero: è ovvio che si tratti un caso
anomalo. Non sappiamo se il primo candidato ora debba concorrere da solo, ma
pare altamente improbabile. Non sappiamo se Ponzetta abbia rinunciato e quindi
io come terzo più votato posso accedere al ballottaggio. Qualcuno sostiene che
addirittura ci sia il rischio che si debba tornare di nuovo a votare”. Insomma
San Giorgio Ionico ora aspetta di sapere che succederà. E forse anche Ponzetta.

Nessun commento:
Posta un commento