In questo periodo elettorale, come Movimento
abbiamo deciso di non scrivere niente in merito, ma le ultime esternazioni di
personaggi un’po’ invecchiati della politica nazionale, vedi D’Alema, oppure giovani
rampanti prestati alla politica , vedi il Ministro (non votato) Boschi, credo
meriti un minimo di analisi.
Gli attori della Politica contemporanea non
hanno capito che stanno cambiando i blocchi
di interesse e i cittadini li guardano sempre con più sospetto. Prima
c’erano due blocchi contrapposti, il centrosinistra e il centrodestra, che per
venti anni si sono alternati alla guida del Paese con risultati drammatici ,
vedi la situazione odierna; poi il potere finanziario ha deciso di muoversi in
prima persona ed ha mosso i suoi enormi tentacoli, media televisivi e della
carta stampata, le sue principali Organizzazioni Mondiali, Bilderberg e
Trilaterale; ha imposto i suoi burattini a capo del Governo, prima Monti, poi
Letta, infine Renzi. Oggi la Politica è una contrapposizione fra chi vuole
mantenere questo sistema (gli attuali partiti) e chi lo vuole modificare.
Continuare a parlare di centrodestra e
centrosinistra è anacronistico, anche il Movimento 5 Stelle non riesce a capire
la trasformazione in atto e i nuovi obiettivi sui quali concentrarsi , pensano
che parlando di moralizzazione e ambiente si risolvano le situazioni, ma non si
rendono conto che la Finanza vuole cambiare la struttura della Paese , ci
stanno facendo invadere da un nugolo di immigrati Africani con cui hanno creato
un bisness utile solo a pochi e molto costoso per la comunità italiana,creando i presupposti per un conflitto fra poveri,
tutti i servizi vengono concentrati nelle mani delle banche diventate ormai,
anche se private, struttura integrante dello Stato, la sanità è per gran parte
a carico dei cittadini, le aziende subiscono un carico fiscale spaventoso
compromettendone la capacità concorrenziale, etc., questo solo da un punto di
vista dei costi.
Strutturalmente l’Italia non ha più una
morale da seguire, non ha un progetto economico di rilancio, non prevede uno
sviluppo sociale per il miglioramento della condizione dei propri cittadini,
non è previsto nessun intervento strutturale per strade, ormai ridotte a
colabrodi, e strutture urbane, non viene sviluppata una politica di sviluppo
industriale per piccole e medie imprese, non viene sviluppato un progetto per
il rilancio delle industrie di Stato, svendute agli stranieri, non è previsto
un cambiamento di governanti per immettere capacità e moralità nella direzione
del paese, etc..
Tutti i politici parlano solo del mercato
europeo (detta erroneamente Europa), delle direzioni dettate dal consiglio
direttivo europeo (C.Direttivo come nelle aziende!), ma se i politici italiani
non hanno più libertà di progettazione e di definire le linee di sviluppo del
proprio paese, tanto vale mandarli via ed immettere chi ha il coraggio di far
tornare l’Italia ad essere un paese libero e non schiavo.
Certo è che il popolo italiano, facilmernte
si è riempito la bocca della frase: “sono fiero di essere italiano”, ma oggi
che significato ha?
Si può essere fieri di essere schiavi, di
essere spolpati fino all’osso, di non avere più valenza di cittadini perchè il
valore di un italiano è inferiore a quello di uno straniero ( e questa non è
una presa di posizione contro i cittadini stranieri, ma contro l’annullamento
dei diritti degli italiani), si può essere fieri di non avere più la
possibilità di industrializzarsi o creare impresa perchè questo percorso è
stato stabilito che spetta solo alle multinazionali ed ai cinesi? (niente
contro i cinesi, ma sempre contro la disparità di trattamento tra italiano e
straniero), si può essere fieri di non avere più diritto di formazione
culturale (i costi universitari escolastici sono aumentati in maniera
spropositata)?, e potremmo continuare.
Si può e si deve intraprendere un nuovo
percorso sociale, con cui abbattere le cessioni dei beni di stato e rilanciare
il paese, senza sperperare denaro per
ingrassare chi fa affari con l’immigrazione, a cui deve porre rimedio l’ONU, senza regalare soldi
al mercato europeo se non produce uno sviluppo economico ed un sostegno al
paese, uscire dal mercato europeo se non siamo in grado di sostenerlo,
riprogettare le spese politiche evitando regalie ed immettendo un tetto di
guadagno, eliminare tutte le pensioni d’oro di cui non risultano veri
versamenti all’INPS, etc.
Bisogna tornare davvero ad una fierezza di
popolo e non di singolo cittadino, tornare un paese sovrano.
Non serve a niente continuare a tenere nella
sua posizione il Sig. Renzi ed i suoi amici, inutili al paese, bisogna tornare
al voto con volti nuovi, non è l’attuale dittatura governativa che può
modificare la Costituzione Italiana, bisogna invece prevedere come sostituire i
dirigenti di oggi per ritornare ad un sistema pulito, morale e funzionale.

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