Perché uccidere per un referendum sull’uscita della
Gran Bretagna dalla Comunità Europea ? Questo gesto è incomprensibile,
considerando che la maggioranza della Popolazione Britannica è favorevole alla
fuoriuscita….Questa persona deve essere una persona fortemente psicolabile
oppure ….qualcosa non torna…..
Sebastiano Campo
Uk, uomo spara e accoltella deputata laburista Jo Cox:
è morta. Sospese campagne su referendum Brexit
La
parlamentare attaccata in strada vicino a Leeds. Pare si sia trattato di un
agguato, ma le ricostruzioni sono ancora confuse. Arrestato l'aggressore, ha 52
anni. Cameron: "E' una tragedia". Secondo i vertici del suo partito,
poteva diventare la prossima candidata per la carica di primo ministro
di F. Q. |
16 giugno 2016
E’ stata accoltellata più volte e colpita con tre spari al
grido di “Britain first”, cioé “prima la Gran Bretagna“, slogan politico usato
in chiave nazionalista e anti immigrati. Una delle pallottole è arrivata
“vicina alla testa”. La parlamentare laburista Jo Cox, 41 anni e madre di due
bambini, è morta al Leeds General Infirmary a seguito di un’aggressione
avvenuta nel suo collegio elettorale nello Yorkshire. Era ospite di un evento
nella biblioteca in Market Street, nella cittadina di Birstall. “La morte di Jo
Cox è una tragedia” per la Gran Bretagna, ha detto il premier David Cameron.
“Era una parlamentare impegnata e premurosa, i miei pensieri vanno a suo marito
Brendan e ai suoi due figli piccoli”.
Secondo quanto emerso dalle testimonianze pare sia stato un
agguato, visto che l’aggressore l’avrebbe aspettata fuori dall’edificio.
L’uomo, 52 anni, è stato arrestato. Si chiama Tommy Mair e la sua abitazione è
stata posta sotto sequestro dalla polizia che sta effettuando delle
perquisizioni all’interno della casa e sta ispezionando il giardino. I vicini
hanno riferito che abita lì da oltre 30 anni, dei quali gli ultimi venti da
solo, dopo la morte della madre e della nonna.
A fronte di una dinamica ancora confusa, la polizia
britannica, mantiene per ora il riserbo sul possibile movente e non conferma né
smentisce che l’uomo, prima di colpire, sia stato sentito gridare “Britain
first”. Secondo quanto però scrive The Independent, l’attacco sarebbe collegata
alle posizioni politiche della donna, che è schierata contro la Brexit in vista
del referendum britannico sull’Ue del 23 giugno e a favore dell’immigrazione.
Gli agenti hanno comunque invitato ogni testimone a farsi avanti, precisando
che sono state recuperate “alcune armi”.
Sospese campagne su referendum Brexit – L. Boris Johnson, ex
sindaco di Londra, una volta appresa la notizia del ferimento della deputata ha
sospeso il tour sul bus della campagna referendaria Vote Leave. Fra i maggiori
esponenti euroscettici, Johnson ha definito il fatto come ”assolutamente
orribile”. Stop anche alla campagna contrapposta Remain. Una decisione
apprezzata dal primo ministro David Cameron che ha cancellato il suo comizio
pro Ue a Gibilterra. “Scioccato” dalla notizia dell’aggressione anche il neo
eletto sindaco di Londra, Sadiq Khan, così come il leader dei laburisti
britannici, Jeremy Corbyn. E una volta appresa la notizia della morte, Nigel
Farage, leader dell’Ukip, si è detto in un tweet “profondamente rattristato”.
Nello stesso messaggio, ha offerto “le più sincere condoglianze alla sua
famiglia”.
Jayda Fransen, numero due di Britain First, partitino di
estrema destra britannico nato da una costola degli ultranazionalisti del Bnp
per iniziativa di un vecchio militante unionista protestante reduce
dell’Ulster, si è detta “estremamente scioccata” da quanto accaduto e dalle
parole pronunciate dall’aggressore prima di sparare. “E’ ovvio che per ora si
tratta di chiacchiere”, ha detto Fransen citata dal Guardian online,
“aspettiamo le conferme”. In ogni caso ha assicurato che il suo movimento non
c’entra e che “non è assolutamente il tipo di comportamento che noi giustifichiamo“.
L’incidente: le testimonianze – L’intero incidente sarebbe
durato fra 15 e 20 minuti. L’aggressore “le dava calci anche mentre era distesa
a terra”, ha raccontato a Press Association il testimone Hichem Ben Abdallah,
aggiungendo che l’uomo ha estratto la pistola e ha sparato due colpi contro la
deputata dopo l’intervento di un passante a favore della vittima. Ben Abdallah,
56 anni, si trovava nel bar accanto alla biblioteca quando ha sentito urlare ed
è uscito fuori. “C’era un tipo che si comportava in modo molto coraggioso e un
altro tipo con un cappellino da baseball bianco che lui stava provando a
mettere sotto controllo; l’uomo con il cappellino da baseball all’improvviso ha
estratto una pistola dalla borsa”, ha raccontato a Press Association,
aggiungendo che il passante che provava a frapporsi ha continuato a farlo anche
dopo avere visto la pistola.
Secondo Abdallah, la persona intervenuta a difesa della
vittima, è un “uomo molto coraggioso della lavanderia a secco, che ha provato a
fermare l’aggressore ma non ha potuto perché all’improvviso lui ha estratto la
pistola”. “Stava litigando e lottando con lei e la pistola ha sparato due
colpi; lei è caduta fra due auto e io sono arrivato e l’ho vista sanguinare a
terra”, ha proseguito il testimone. “Era un bersaglio facile per lui quando le
ha sparato“, ha detto ancora Abdallah. Il proprietario del bar riferisce che
dopo 15 minuti sono arrivati i servizi di emergenza e l’hanno soccorsa con una
flebo.
Ben Abdallah racconta inoltre di avere saputo da un altro
passante che la deputata è stata anche accoltellata. Ed effettivamente un altro
testimone oculare, Clarke Rothwell che gestisce un bar vicino, ha detto alla
Bbc che ritiene che la deputata sia stata raggiunta da spari e accoltellata
diverse volte. Lui parla però di tre spari e non di due: “È stata raggiunta da
tre spari, una prima volta quando è caduta al suolo e poi altre due volte. La
terza volta lui si è avvicinato per spararle in direzione della testa”. “Nel
frattempo – aggiunge – la accoltellava anche, con il suo coltello”. Alla
domanda se ritenga che Cox possa essere intervenuta in una lite, Rothwell ha
detto di ritenere che la lite è stata “sempre fra il tipo che aveva la pistola
e la donna che è stata raggiunta dagli spari”.
Chi era Jo Fox – Helen Joanne Cox, meglio conosciuta come
Jo, Era in in Parlamento da poco più di un anno, ma si era già costruita la
fama di oratrice schietta e valida lavoratrice. Relativamente giovane per gli
standard politici britannici, con i suoi 42 anni da compiere mercoledì
prossimo, la deputata laburista era vista come possibile candidata a Downing
Street. Strenua sostenitrice della campagna per il ‘remain’, la permanenza del
Regno Unito nell’Unione europea nel referendum del 23 giugno, Fox era sposata e
aveva due figli.
Nel 1995 si è laureata all’università di Cambridge e ha
lavorato per anni per Oxfam, l’organizzazione non governativa e umanitaria,
prima di essere eletta l’anno scorso come deputata per il seggio di Batley e
Spen. È stata inoltre consulente della moglie dell’ex premier Gordon Brown,
Sarah e per la baronessa Kinnock. Da pacifista, è difensore delle vittime della
guerra civile siriana ed è presidente dell’associazione parlamentare Amici
della Siria. Per questo, nello scorso autunno si astenne dalla votazione a
Westminster sui raid aerei britannici contro lo Stato islamico in Siria,
insistendo sulla necessità di una soluzione di più ampio respiro al conflitto.
Presidente della Rete Donne laburiste, Cox ha nominato
Jeremy Corbyn per la leadership del partito l’anno scorso per poi votare alla
fine per la candidata di Tony Blair, Liz Kendall. Cox è sempre stata impegnata
in politica con il Labour e ha portato avanti diverse campagne, come quella
contro le morti premature dei bambini e quella per il benessere delle donne in
gravidanza. È stata anche consulente per la Bill e Melinda Gates Foundation e
per la fondazione anti-schiavista The Freedom Fund. Secondo la leadership
laburista poteva diventare la prossima candidata labour per la carica di primo
ministro.

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