DIFENDI LE TUE IDEE

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domenica 23 ottobre 2016

TUTELA O ULTERIORE ACCISA E CONTROLLO?

(A FRONTE DELLA NOSTRA REALTA’ SOCIO-POLITICA A VOI LE CONCLUSIONI)


Ecco che inizia il grande fratello delle vetture italiane, gli italiani verranno controllati negli spostamenti ed in oltre dovranno pagare il costo della scatola nera e dove necessario il montaggio.

Dicono che il provvedimento è necessario per eliminare le truffe assicurative, ma non è capibile la necessità di monitorare gli spostamenti con un satellite.

Basterebbe montare delle telecamere, oltretutto già in commercio, tramite le quali effettuare le verifiche ove necessario.

Forse con le telecamere non si creerebbe il lucro pilotato ed il controllo extra stradale e molto personale?

Ma invece di pensare a come entrare ancora nelle tasche e nella vita privata degli italiani, perché non pensano a rifare le strade che sono piene di buche che sembrano piscine olimpioniche?

E già questo sarebbe un servizio ai cittadini, quindi, dal loro punto di vista inutile!.

Comunque…, ormai il dado è tratto, ed ancora una volta i cittadini possono solo subire.

                           

SCATOLA NERA OBBLIGATORIA SU TUTTE LE AUTO
La scatola nera equipaggerà ogni vettura a quattroruote, L’emendamento al Ddl Concorrenza approda al Senato, dopo l’approvazione in Commissione Industria di questa estate. Il Governo avrà dodici mesi di tempo per emanare i decreti attuativi che avranno il compito di disciplinare l’installazione del dispositivo.
L’introduzione della black box ( scatola nera era troppo facile, forse sarà un prodotto inglese o americano?) dicono che comporterà vantaggi sia per gli automobilisti che per le imprese assicurative, ma per quest’ultime sicuramente.
Il montaggio del dispositivo sulle vetture dovrebbe porre fine alle truffe assicurative, un dato, a detta delle compagnie assicurative, non trascurabile visto che il risparmio dovrebbe comportare un conseguente abbassamento dei prezzi delle polizze, ma il condizionale, nella nostra realtà socio-politica è doveroso.
L’obbligatorietà della scatola nera è stata più volte rinviata a seguito dei dubbi riguardanti la privacy degli assicurati: per aggirare il problema, i decreti attuativi dovranno prevedere delle modalità per la tutela degli automobilisti.
I decreti dovranno “stabilire la progressiva estensione dell’utilizzo dei dispositivi elettronici, con priorità sui veicoli che svolgono un servizio pubblico o che beneficiano di incentivi pubblici e, successivamente, sui veicoli privati adibiti al trasporto di persone o cose, senza maggiori oneri per i cittadini”.
Dunque,niente costi aggiuntivi per il montaggio o la disinstallazione del marchingegno a favore di chi stipula il contratto?,
le Associazioni dei Consumatori dubitano che le spese aggiuntive non ricadranno sugli utenti.

Gli schemi dei decreti legislativi dovranno essere scelti su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri (quindi già pericoloso, vista la sua propensione ad agevolare interessi che paga sempre il popolo) e in accordo con il Ministero delle Infrastrutture. Un parere sarà espresso anche dell’IVASS(Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) e dal Garante per la privacy (“bel gruppo… o no”?).
La black box è già abbastanza diffusa in Italia, visto che un’indagine dell’IVASS evidenzia la sua presenza nel 15,6% dei contratti stipulati nel primo trimestre del 2016. Nonostante l’alta percentuale, lo stesso Istituto fa notare la discrepanza di tariffe tra il resto d’Europa e l’Italia, dove le polizze assicurative continuano ad essere più alte rispetto alla media UE. Il divario tra Italia e Spagna, Germania e Francia si è attualmente di 150 euro nel 2015: con l’installazione obbligatoria della scatola nera si punta a portare i prezzi nazionali in linea con gli altri Stati membri?.

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