(A FRONTE DELLA
NOSTRA REALTA’ SOCIO-POLITICA A VOI LE CONCLUSIONI)
Ecco che inizia il grande fratello delle vetture
italiane, gli italiani verranno controllati negli spostamenti ed in oltre
dovranno pagare il costo della scatola nera e dove necessario il montaggio.
Dicono che il provvedimento è necessario per
eliminare le truffe assicurative, ma non è capibile la necessità di monitorare
gli spostamenti con un satellite.
Basterebbe montare delle telecamere, oltretutto già
in commercio, tramite le quali effettuare le verifiche ove necessario.
Forse con le
telecamere non si creerebbe il lucro pilotato ed il controllo extra
stradale e molto personale?
Ma invece di pensare a come entrare ancora nelle
tasche e nella vita privata degli italiani, perché non pensano a rifare le
strade che sono piene di buche che sembrano piscine olimpioniche?
E già questo sarebbe un servizio ai cittadini,
quindi, dal loro punto di vista inutile!.
Comunque…, ormai il dado è tratto, ed
ancora una volta i cittadini possono solo subire.
SCATOLA NERA OBBLIGATORIA SU TUTTE LE AUTO
La scatola nera equipaggerà ogni vettura a quattroruote,
L’emendamento al Ddl Concorrenza approda al Senato, dopo l’approvazione in
Commissione Industria di questa estate. Il Governo avrà dodici
mesi di tempo per
emanare i decreti attuativi che avranno il compito di disciplinare
l’installazione del dispositivo.
L’introduzione della black box (
scatola nera era troppo facile, forse sarà un prodotto inglese o americano?)
dicono che comporterà vantaggi sia per gli automobilisti che per le
imprese assicurative, ma per quest’ultime sicuramente.
Il montaggio del dispositivo sulle vetture dovrebbe porre fine alle truffe
assicurative, un dato, a detta delle compagnie assicurative,
non trascurabile visto che il risparmio dovrebbe comportare un conseguente abbassamento dei prezzi delle
polizze, ma il condizionale, nella nostra realtà socio-politica
è doveroso.
L’obbligatorietà della scatola nera è stata più volte rinviata a
seguito dei dubbi riguardanti la privacy
degli assicurati: per aggirare il problema, i decreti attuativi
dovranno prevedere delle modalità per la tutela degli automobilisti.
I decreti dovranno “stabilire la progressiva estensione
dell’utilizzo dei dispositivi elettronici, con priorità sui veicoli che
svolgono un servizio pubblico o che beneficiano di incentivi pubblici e,
successivamente, sui veicoli privati adibiti al trasporto di persone o cose,
senza maggiori oneri per i cittadini”.
Dunque,niente costi aggiuntivi
per il montaggio o la disinstallazione del marchingegno a favore di chi stipula il contratto?,
le Associazioni dei Consumatori
dubitano che le spese aggiuntive non ricadranno sugli utenti.
Gli schemi dei decreti legislativi dovranno essere scelti su proposta del Presidente del Consiglio dei
Ministri (quindi già pericoloso, vista la sua propensione ad agevolare
interessi che paga sempre il popolo) e in accordo con il Ministero delle
Infrastrutture. Un parere sarà espresso anche dell’IVASS(Istituto per la Vigilanza sulle
Assicurazioni) e dal Garante per la privacy (“bel gruppo… o no”?).
La black box è già abbastanza diffusa in Italia, visto che un’indagine dell’IVASS evidenzia
la sua presenza nel 15,6% dei contratti stipulati nel primo trimestre del 2016.
Nonostante l’alta percentuale, lo stesso Istituto fa notare la discrepanza di
tariffe tra il resto d’Europa e l’Italia, dove le polizze assicurative continuano
ad essere più alte rispetto alla media UE. Il divario tra Italia e Spagna,
Germania e Francia si è attualmente di 150 euro nel 2015: con l’installazione
obbligatoria della scatola nera si punta a portare
i prezzi nazionali in linea con gli altri Stati membri?.
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