Il
Prefetto Morcone, con le parole pronunziate, non si dimostra all’altezza del
compito che svolge.
Un
pubblico ufficiale, se mantiene la sua famiglia è grazie anche agli abitanti di
Gorino; non può apostrofare in questo modo i cittadini Italiani; anche i muri
conoscono ormai il piano delle istituzioni, non volti alla tutela dei
clandestini, ma al loro sfruttamento economico pòroiettato anche alla
distruzione della struttura sociale italiana, per cui ci anche noi ci poniamo
al fianco dei cittadini di Gorino, e riteniamo che il sig. Prefetto, se vuole rispettare il proprio
mandato e la rappresentanza che dovrebbe avere (quella dei cittadini) si deve
dimettere, sopratutto dopo aver dichiarato che lui non rappresenta i cittadini
ma una cvasta dittatoriale, che in questo caso non è riuscita a sottomettere i
cittadini. Speriamo che molti altri paesi prendano atto della realtà in cui
personaggi che hanno svenduto la propria morale come il Sig. Prefetto siano
messi in condizione di rispettare il volere del popolo.
Quindi come
soggetto chiediamo l’immediato sollevamento dall’incarico di questo signor
Prefetto e le pubbliche scuse ai cittadini italiani.
Cittadini di Gorino
Prefetto Mario Morcone
Il prefetto
Morcone: “È un amaro ricordo che quei cittadini si porteranno appresso a lungo”
Il prefetto Mario Morcone, intervenuto ai microfoni del Gr1 Rai, non ha risparmiato critiche agli abitanti di Gorino: “È un amaro ricordo che quei cittadini si porteranno appresso a lungo” ha detto, sottolineando che “gli italiani che rifiutano l’aiuto doveroso a donne e bambini sono ottusi, mi vergogno di averli come connazionali”. Presa di posizione durissima, accompagnata da una provocazione altrettanto forte: “Se non vogliono vivere nello stesso posto dove diamo accoglienza ai profughi – ha aggiunto – andassero a vivere in Ungheria. Noi staremo meglio senza di loro”.
Il prefetto Mario Morcone, intervenuto ai microfoni del Gr1 Rai, non ha risparmiato critiche agli abitanti di Gorino: “È un amaro ricordo che quei cittadini si porteranno appresso a lungo” ha detto, sottolineando che “gli italiani che rifiutano l’aiuto doveroso a donne e bambini sono ottusi, mi vergogno di averli come connazionali”. Presa di posizione durissima, accompagnata da una provocazione altrettanto forte: “Se non vogliono vivere nello stesso posto dove diamo accoglienza ai profughi – ha aggiunto – andassero a vivere in Ungheria. Noi staremo meglio senza di loro”.


Nessun commento:
Posta un commento