Oggi
Europol e Interpol si accorgono che questa migrazione sta facendo arricchire le
organizzazioni criminali, meglio tardi che mai……Sono anni che denunciamo questo
sistema….ma ancora nessuno parla delle responsabilità dell’ONU , quest’ultimo è
l’unico organo che può intervenire in materia, Come si evince dallo Statuto, e può chiedere il posizionamento ,nei luoghi da dove partono questi migranti, dei centri
di accoglienza e di identificazione
senza ledere la sovranità dei Paesi in questione…… Nessuno ha il
coraggio di denunciare l’ONU e il suo Presidente di strage umanitaria.
Sebastiano
Campo
Migranti, Europol ed Interpol: “Traffico vale fino a 6
miliardi di dollari. 800mila pronti a partire dalla Libia”
Per arrivare in Europa, ogni migrante ha pagato fra i
3.200 e i 6.500 dollari alle organizzazioni criminali. Organizzazioni che sono
una "multinazionale del crimine" che coinvolge uomini originari di
più di 100 Paesi. Nessun legame sistematico fra terrorismo e migrazioni, ma
cresce il rischio di foreign fighter di ritorno
Il traffico di migranti vale fino a 6 miliardi di dollari e
le persone che cercheranno di partire per raggiungere l’Unione europea
aumenteranno ancora: solo dalla Libia si stimano 800mila in attesa di mettersi
in viaggio. Sono questi i dati del rapporto di Interpol ed Europol del 17
maggio.
Il business dei migranti fa dei trafficanti di esseri umani
una vera e propria multinazionale del crimine. Il bottino complessivo si
aggira, solo per il 2015, fra i cinque e i sei miliardi di dollari. Per
arrivare, in condizioni spesso disperate, in Europa, ogni migrante ha pagato
fra i 3.200 e i 6.500 dollari alle organizzazioni criminali che lucrano sul
traffico di migranti. Che sono
vulnerabili di sfruttamento sessuale o lavorativo, usati come mezzi per
ripagare il loro debito con i trafficanti.
Traffico che coinvolge uomini originari di più di 100 paesi
e può contare su una struttura formata da una serie di capi che coordinano le
attività lungo le rotte migratorie, “manager” che gestiscono le attività sul
posto attraverso contatti personali e facilitatori di più basso livello.
Da loro passa il 90% del flusso di migranti che provano ad
entrare nel vecchio continente: è questo il “core business” della
multinazionale dei trafficanti di uomini. Fatta, di solito, di gente con una
storia criminale alle spalle. E se dai dati snocciolati da Interpol non emerge
alcun legame sistematico fra il terrorismo e le migrazioni, il rapporto segnala
un “rischio crescente” di foreign fighter che possono unirsi al flusso
migratorio per rientrare nell’Unione Europea.
Le partenze dal Nord Africa, intanto, non accennano a
fermarsi. La Guardia Costiera ha soccorso la scorsa notte, 40 miglia a nord
delle coste libiche, 200 persone – tra loro 45 donne e 11 minori – che erano a
bordo di un barcone diretto verso l’Italia. Ricevuto l’allarme, la centrale
operativa di Roma della Guardia Costiera ha localizzato il natante ed ha
inviato la propria nave Peluso in soccorso dei migranti.

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