Operai
senegalesi sfruttati da cinesi.
Prato, 18 maggio 2016 –
Oggi leggiamo che a
Montemurlo (PO), grazie ad un controllo della polizia municipale, operai
senegalesi vengono sfruttati da imprenditori cinesi. Si scopre così un nuovo fronte dello sfruttamento della
manodopera clandestina: ora i cinesi nelle proprie aziende non si avvalgono più
del lavoro dei connazionali, ma si rivolgono a lavoratori di altre nazionalità.
Durante dei controlli preventivi sulle nuove ditte nella zona industriale di
Popolesco, gli agenti hanno trovato una
confezione condotta da cittadino cinese, dove erano a lavoro venti operai
senegalesi e della Costa d’Avorio.
La cosa curiosa è che l’azienda cinese aveva aperto da appena un mese e, per
reperire la manodopera, non si era rivolta, come accade di solito, a
connazionali, ma aveva preferito ingaggiare un gruppo di africani, che ogni
mattina arrivavano a Montemurlo in treno dalla provincia di Pisa, dove
risiedevano. A questi soggetti veniva offerto un periodo di prova e la promessa di un
contratto a tempo indeterminato. I giornali scrivono che probabilmente la scelta del cinese di assumere senegalesi e
cittadini della Costa d’Avorio sia stata dettata dal fatto che i lavoratori
africani accettassero paghe più basse e
soprattutto che il datore di lavoro non avesse l’onere di provvedere anche
all’alloggio degli operai. Dei venti lavoratori, dodici sono stati accompagnati
in questura, perché sprovvisti di documenti d’identità e fra questi sette,
compreso un cinese che controllava il lavoro in sostituzione del titolare, sono
risultati sprovvisti di permesso di soggiorno.
Noi crediamo che questa situazione debba essere vista molto
più in profondità rispetto all’apparenza; l’imprenditore cinese come ha fatto a
reperire manodopera clandestina in una città lontana rispetto al luogo di
produzione ? La sensazione è che la criminalità organizzata cinese e quella
Senegalese abbiano trovato un accordo, se questa deduzione corrisponde a verità
c’è da preoccuparsi……
Sebastiano Campo

Nessun commento:
Posta un commento